Il 19 settembre si inaugurerà l’ultimo evento espositivo della rassegna Luci & Miti a Castelmola presso il Museo del Castello di Mola, evento ideato da Art Promotion Taormina con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Castelmola e la direziona artistica di Giuseppe Filistad.  Per chiudere in bellezza a quasi cinque mesi dalla inaugurazione del primo evento e circa 5 mila visite, una mostra dedicata all’arte di due giovani maestri dell’iperrealismo, “Iper-Realtà – Claus Word e Donatella Marcatajo”.

Diametralmente opposti, le figure di Claus Word e Donatella Marcatajo si stagliano su uno sfondo di ricerca dell’Iperrealismo, corrente artistica che ha come obiettivo il raggiungimento (e superamento) del riferimento fotografico. Quasi interamente autodidatti, è chiaramente visibile la loro ricerca artistica e tecnica, avvenuta di pari passo. Entrambi giovanissimi, impiegano il loro talento artistico con lo scopo di diffondere messaggi. Claus Word, affascinato dalla scala di grigi, concentra la sua arte nella ricerca di se stessi e nella libertà di pensiero ed espressione, per questo la sua ricerca l’ha portato ad indagare, fra l’altro, il tema del bambino, che con il suo sguardo puro rappresenta quello stato d’essere dell’uomo non ancora soggiogato dalla società e dalle sue convenzioni. Il suo quadro più rappresentativo è senza ombra di dubbio “Save Me”, in cui il bambino ritratto conserva interamente la sua purezza spirituale e protende lo sguardo verso il futuro.

Donatella Marcatajo, invece, usa tonalità calde per i suoi quadri e focalizza la sua attenzione sul tema sempre attuale di discriminazione e violenza sulle donne. Le sue opere sono un climax crescente di pathos in un percorso che vuole rappresentare l’apatia sociale verso questa causa. Il culmine viene raggiunto nell’ultimo dipinto riguardante il tema, “Via Crucis”, che rappresenta una donna condannata ad espiare tutte le pene subite dalle donne di qualsiasi tempo e luogo.

© Riproduzione Riservata

Commenti