Alessandra Caltabiano consigliere comunale di minoranza
Alessandra Caltabiano, consigliere comunale di minoranza

«Non è una novità che la scuola inizia a settembre, ma abbiamo sempre gli stessi problemi» – La manifestazione di protesta dei genitori per la situazione critica in cui si trova la scuola Ugo Foscolo, ha visto la partecipazione anche della consigliera comunale d’opposizione Alessandra Caltabiano. L’esponente della minoranza ha affermato che «i genitori sono preoccupati, perché alla prima goccia d’acqua ci sono sempre problemi. Occorre ripristinare la situazione. Non è una novità che la scuola inizia a settembre, ma abbiamo sempre gli stessi problemi». Alessandra Caltabiano, nella giornata di ieri, è andata a visitare la scuola dell’Infanzia dopo che ha ricevuto diverse segnalazioni da parte dei genitori: «Sono stata alla scuola materna, perché diversi genitori hanno evidenziato dei problemi di sicurezza ed è proprio così». Dal reportage fotografico realizzato dalla consigliera Caltabiano, si evidenzia una situazione critica anche dell’edificio che ospita la scuola dell’Infanzia.

«È inutile che facciamo vari festival se manca tutto questo» – «I bambini rischiano di spaccarsi la testa sul termosifone, c’è umidità, le grondaie sono piene di terra dell’Etna, per non parlare del terrazzino di fronte con erbacce. Ci sono escrementi di piccioni, che tra l’altro sono portatori di malattie, e nella piazzetta dei giochi c’è una recinzione in ferro. Le sedie delle insegnanti, inoltre, sono da terzo mondo. Fili volanti ovunque». «La cultura è importante, come dicono il sindaco Eligio Giardina e l’assessore Mario D’Agostino, ma va fatta dalle basi. È inutile che facciamo vari festival se manca tutto questo», ha dichiarato la Caltabiano riferendosi al Taormina Book Festival. «I bambini non possono stare in contesti del genere. Gli insegnanti, addirittura, hanno dipinto nei pannelli per coprire l’umidità». Già, i professori. Quella sedia incerottata è la metafora dei docenti soprattutto nel sud Italia e in particolar modo in Sicilia.

Una sedia, una metafora – La loro funzione sociale, con il trascorrere degli anni, è stata ridimensionata. Se fino a poco tempo fa, all’interno di una comunità, erano delle personalità di un certo valore al pari del medico, farmacista e così via, nell’età contemporanea sono stati umiliati in primis dalla serie di riforme scolastiche, le quali sono cambiate in basi ai governi succeduti in questo trentennio. Una rovina e le conseguenze le stiamo notando nella nostra quotidianità. Al di là di simili considerazioni, i problemi sono evidenti anche nella scuola dell’Infanzia e in generale la vicenda si allarga agli spazi per i più piccoli a Taormina. È possibile che i bambini non abbiano luoghi adeguati in cui giocare e studiare? Quale futuro si prospetta per una città che non pensa ai propri figli e nipoti? Perché negli ultimi dieci anni si è pensato solo a mettere delle toppe ed è mancata una visione della realtà in grado di guardare oltre il presente? Si, è vero. Anche questa è cultura.

Foto Scuola elementare “Vittorino da Feltre”

 

 

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