Consiglio comunale

Pinuccio Composto: «Sono contrario all’aumento, perchè chiedere il massimo vuol dire dare il massimo e a Taormina non è così» – La seduta del Consiglio comunale si è aperta con soli otto consiglieri comunali, ai quali, dopo l’appello, si sono aggiunti anche Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia e Alessandra Caltabiano. La discussione si è aperta sull’aumento della tassa di soggiorno e il primo a prendere la parola è stato il consigliere d’opposizione Pinuccio Composto. «Sono contrario all’aumento della tassa, anche se sono stato uno dei promotori nel 2013, perchè un incremento del genere danneggia l’immagine di Taormina e la sua industria turistica. Tra l’altro, in questi anni, le indicazioni per cui la tassa era stata ideata non sono mai state rispettate. Un anno e mezzo dopo, considerando tutti gli incassi, non è stato fatto nulla per la città. Raddoppiarla è una vergogna. Non condivido l’analisi del consigliere Eugenio Raneri sulla vicenda. In realtà sono poche le attività turistiche a cinque stelle a Taormina. Chiedere il massimo, vuol dire dare il massimo. E da noi non è stato così».

Ok con otto voti favorevoli – «Forse potete anche aumentare la tassa a 10 euro, ha aggiunto il consigliere Composto rivolgendosi alla maggioranza, perché gli albergatori non fanno pressione sull’amministrazione comunale». Dopo le parole di Composto, la minoranza, rappresentata anche da Alessandra Caltabiano e Nunzio Corvaia, ha deciso di abbandonare l’Aula in segno di protesta. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, ha detto di votare l’aumento dell’imposta di soggiorno a «malincuore. Purtroppo la situazione attuale impone l’aumento per diverse categorie in città, compresi anche gli albergatori. Votiamo questo incremento con difficoltà, ma è l’unica opportunità per salvare Taormina ed evitare il dissesto finanziario». Il consigliere Eugenio Raneri, in seguito, ha presentato un emendamento secondo il quale il termine tassa va sostituito con imposta. L’emendamento ha ottenuto, all’unanimità, il voto favorevole dell’Aula. Mentre sull’aumento dell’imposta di soggiorno i voti favorevoli sono arrivati solo dai banchi della maggioranza. Sono dunque otto i voti in favore della giunta Giardina. L’aumento della tariffa di soggiorno, dunque, con decorrenza dal 1° gennaio 2016 ha avuto il via libera dal Consiglio comunale.

© Riproduzione Riservata

Commenti