Figure mitologiche che traggono forza dalle disgrazie altrui – C’è un fantasma che si aggira per Giardini Naxos. È il fantasma degli sciacalli. Non serviranno cittadine e cittadini con la pala in mano per togliere il fango dalle strade. Non serviranno ruspe nel torrente Sirina o in qualche altro corso d’acqua per eliminare i detriti e rimettere ordine dopo le violente precipitazioni che hanno messo sottosopra il paese. Nessuna buona azione, nessun gesto di amore verso il luogo in cui si è nati potrà risolvere questa piaga. Neanche dichiarare lo stato di allerta riuscirà  a mettere da parte queste strane figure, che sembrano trarre forza dal fango e dalla distruzione. Già, mentre Giardini Naxos è in serie difficoltà loro si rafforzano. Sembrano quasi delle figure mitologiche. Forse dall’aspetto opposto a quelle della fenice, che rinasce dalle proprie ceneri. Lo sciacallo, invece, si rigenera dalle disgrazie altrui.

Quelle foto sui social network diventate “notizia” – Ecco, dopo il fango, l’acqua, i detriti e la distruzione delle ultime ore, gli sciacalli di Giardini Naxos hanno avuto modo di riprendersi, di alzare la testa. Nel momento di maggiore sofferenza del loro paese, quello che dicono di amare, hanno cavalcato l’onda sporca di melma scesa giù a valle. Hanno postato foto di strade con voragini enormi spacciandole per quelle di Giardini Naxos. L’hanno fatto sui social network e in particolar modo su Facebook. Nel momento in cui potevano dare una mano al loro paese, hanno ben pensato di voltargli le spalle. La famosa foto, come si può notare dall’immagine di questo articolo, non immortala una strada di Giardini Naxos. Si tratta, invece, di una via romana che in passato era stata colpita da un violento nubifragio. Poi sono comparse altre foto del lungomare, ma in realtà erano immagini datate.

Se lo sciacallo diventa notizia – Si tratta di un vero e proprio sciacallaggio mediatico. Immagini false che diventano virali. Ottengono centinaia di visualizzazioni fino a diventare notizia su qualche giornale locale. È l’informazione che diventa schiava dei social network. È la non notizia che si trasforma in notizia soltanto perché diversi giornali hanno pubblicato quelle foto. No, la politica non c’entra nulla. Il sindaco poteva essere di sinistra, di destra o di centro. Non è questo il problema. Non è una difesa verso qualche partito o schieramento. La questione è un’altra: il limite in tutto ciò lo mostra una certa informazione. Quella che si limita a lavorare solo con i comunicati stampa, con le tastiere e fugge da qualsiasi contatto con il territorio. Dov’è finita una delle regole basilari del giornalismo, ovvero verificare la propria fonte? Grandi maestri di questo mestiere come Enzo Biagi e Giorgio Bocca, hanno detto che i problemi del giornalismo sono legati al fatto che chi pratica questo mestiere non riesce, nella maggior parte dei casi, a raccontare più la realtà. Ecco, se fossimo riusciti a fare semplicemente il nostro lavoro, gli sciacalli non avrebbero avuto nessun megafono per urlare le loro strumentalizzazioni. Invece, per colpa nostra, gli sciacalli si sono tramutati in notizia.

© Riproduzione Riservata

Commenti