Una brutta abitudine ormai diffusa da diversi anni. In questa stagione estiva, ormai quasi al termine, abbiamo visto spesso diversi acquascooter sfrecciare a tutta velocità anche vicino alla costa. Nella maggior parte dei casi impuniti e liberi di incutere timore a piccole imbarcazioni, sub e bagnanti. L’ultimo spiacevole episodio si è verificato il 5 settembre nei pressi della spiaggia di Spisone, quando un uomo con la sua piccola kayak gonfiabile a remi ha denunciato l’accaduto alla Guardia Costiera. L’uomo si trovava, è questo ciò che ha comunicato, entro 50 metri dalla spiaggia di Spisone. Mentre si trovava in quella zona ha visto giungere da Letojanni un acquascooter con due persone a bordo. L’acquascooter si sarebbe avvicinato fino a 50 metri dalla costa e a quel punto è iniziato un diverbio con l’uomo a bordo del kayak. Tra parolacce e intimidazioni, l’uomo che guidava l’acquascooter si sarebbe allontanato ad alta velocità, per poi tornare indietro e puntare il piccolo kayak.

Una corsa che si sarebbe interrotta a soli tre metri di distanza, provocando spavento e disagio all’uomo a bordo del kayak. Un gesto pericoloso, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Il proprietario del kayak, subito dopo, ha sporto denuncia alla Guardia Costiera. Una vicenda che poteva degenerare, ma non è la prima volta che nella baia di Taormina, in verità anche a Giardini Naxos e Letojanni, si verificano fatti simili. Persino nell’insenatura dell’Isola Bella qualcuno si permette di non rispettare le regole di civiltà e sicurezza, che prevedono di poter guidare un acquascooter a 500 metri di distanza. Forse sarebbe il caso di riflettere, prima di possibili tragedie, su chi o cosa dovrebbe transitare all’interno della Riserva naturale Isola Bella, per non parlare di Mazzarò, Capo Taormina e Capo Sant’Andrea.

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