Taormina e Giardini Naxos. Sono le ore post alluvione. “Chi si sarebbe mai aspettato qualcosa del genere in estate, nei primi giorni di settembre?”, ripetono lungo le vie delle due cittadine della costiera jonica. Eppure è successo. Un violento nubifragio, quello che nel gergo comune viene ormai identificato come “bomba d’acqua”, ha provocato seri danni in zona. A Taormina la situazione più critica è nella frazione di Mazzarò. Questa mattina la giunta comunale si è riunita insieme al Commissario liquidatore dell’Asm, Agostino Pappalardo, per fare un punto della situazione. Le istituzioni, inoltre, hanno incontrato il personale e fatto un sopralluogo per la frana che sovrasta Mazzarò. «I danni sono gravi e consistenti e riguardano, in particolar modo, il motore della funivia che è stato seriamente danneggiato. In sostanza, a causa dell’allagamento, si sono bruciati i motori. Dunque la funivia dovrebbe rimanere chiusa almeno quattro mesi», ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Cultura Mario D’Agostino.

Domani incontro alla Scuola media per capire i reali danni alle strutture scolastiche – A Mazzarò l’altro problema riguarda la frana che è molto vicina al pilone della funivia. Per evitare ulteriori problemi, fa sapere il vicesindaco D’Agostino, «abbiamo chiesto una valutazione per comprendere la reale pericolosità di quella frana». Mazzarò tra fango e acqua, mentre fino a qualche giorno fa la confusione e i turisti erano i grandi protagonisti. Per cercare di riportare la situazione alla normalità, domani verrà chiusa la circolazione ai mezzi in quella zona. Altra situazione delicata è quella nei pressi del torrente Sirina, dove diverse famiglie, dopo il fiume di fango e acqua sceso a valle, sono rimaste isolate per 24 ore. Impossibile, al momento, fare un conteggio dei danni. Queste sono le ore in cui si stanno verificando tutte le problematiche presenti sul territorio. Domani, per esempio, l’amministrazione comunale si incontrerà con i suoi tecnici e la dirigente scolastica alla Scuola media, per capire se ci sono o meno problemi di agibilità negli istituti scolastici.

Giardini Naxos chiederà lo stato di calamità naturale – Le criticità nel taorminese, come evidenziato dall’assessore all’Urbanistica Gaetano Carella, riguardano anche «Madonna delle Grazie, dove è franato un muro che doveva essere consolidato in passato». Mentre la ripulitura delle ultime settimane nei vari torrenti, realizzata proprio per volere dell’assessore Carella, ha impedito ulteriori danni. A tal proposito il torrente Santa Venera ha retto, ma non si può dire la stessa cosa del torrente Sirina dove ci sono stati seri problemi a valle. Inoltre, sopra la galleria dell’autostrada, è stata registrata una frana. Altri smottamenti si sono verificati a Mastrissa e sotto il cimitero di Taormina il terreno si è smosso e nella giornata di domani verranno realizzati dei controlli. Molto più drammatica, invece, la situazione a Giardini Naxos. Il sindaco Nello Lo Turco ha annunciato che la giunta comunale, nella giornata di lunedì, «delibererà lo stato di calamità naturale». Mentre le scuole riapriranno regolarmente domani, considerando che l’allerta meteo si è conclusa e le strutture sono state controllate dalle istituzioni locali.

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