Mary de Rachewiltz, figlia di Ezra Pound

L’eternità di Casa Cuseni – Era il 3 settembre quando il Museo di Casa Cuseni aveva ospitato l’evento che ha inaugurato la nuova edizione del Festival Naxoslegge presieduto dalla professoressa Fulvia Toscano, in cui è stato presentato il libro “Dante” che mostra il legame di Ezra Pound con il sommo poeta. La passione del poeta americano verso Dante Alighieri era uno dei tratti distintivi della sua formazione culturale e non è un caso che un concetto del genere sia stato ripreso nel contesto di Casa Cuseni. Uno scenario, come abbiamo ripetuto più volte, affascinante, magico e misterioso. È sufficiente pensare alla cosiddetta “camera dei segreti”, per esempio, dipinta da Frank Brangwyn. Un disegno audace, visionario che mostrava la prima famiglia omosessuale dell’epoca. Un pensiero rivoluzionario che ha attraversato anni di dittature, censure e morte. Tutto si è conservato intatto, nonostante fuori da quelle mura il mondo soffriva e si contorceva su se stesso. Anche questa è l’unicità di Casa Cuseni.

Ezra Pound e Casa Cuseni – Sotto un punto di vista del genere, nel Museo della città di Taormina è come se il tempo esterno fosse diverso da quello che scorre all’interno della Casa. Il primo intellettuale e uomo di cultura che si rese conto come qualcosa di importante stava accadendo a Taormina fu lo scrittore e poeta Ezra Pound. Nel suo celebre articolo Art Notes dell’agosto del 1918, scritto per il periodico The New Age  con lo pseudonimo di B.H. Dias, documentò la presenza di Frank Brangwyn a Taormina ancora nel 1918, anche se non conosceva i contenuti del progetto a cui il decoratore stesse lavorando. Già nel 1914 Ezra Pound aveva violentemente contestato la popolarità di Frank Brangwyn nel manifesto Vorticista, scritto insieme a Lewis e, nel natale del 1924, Ezra Pound, in viaggio da Napoli  a Taormina, si recò a Casa Cuseni per vedere la famosa camera inglese disegnata dall’artista che in passato aveva tanto contestato, avendo rappresentato, in epoca Futurista/Vorticista, la grandiosità dell’Impero Britannico. Scoprì invece, con sua grande sorpresa, che Frank Brangwyn,  aveva qui decorato temi tutti vietatissimi in Inghilterra, nascondendoli proprio in quella camera.

Le parole di Mary de Rachewiltz – Il passaggio di Ezra Pound a Taormina è certo, documentato da alcune lettere pubblicate da Angelo Scandurra Editore. Sappiamo anche che Henry Faulkner e Tennessee Wiulliams avevano regalato a Daphne Phelps i Cantos Pisani e che Faulkner e Tennessee incontrarono Ezra Pound nel 1971 in Italia, a Venezia, proseguendo poi per Taormina. E, tornando alla presentazione del saggio “Dante” avvenuta il 3 settembre di questo mese a cura di Corrado Bologna e Lorenzo Fabiani, è accaduto che il professore Bologna il giorno dopo quella presentazione a cui erano presenti diversi giovani ha deciso di chiamare la figlia del poeta, Mary de Rachewiltz, dicendole che aveva presentato il “Dante” di Pound a Taormina, in una bellissima Casa, che aveva anche ospitato suo padre. La risposta fu semplice e nello stesso tempo inaspettata per una donna di 91 anni: «Ricordo, ricordo bene. Papà mi ha parlato molto di una bellissima casa a Taormina». La figlia di Ezra Pound ricorda Casa Cuseni e il direttore del Museo, Franco Spadaro, ha commenta con un certo orgoglio: «Uno dei più grandi poeti del XX secolo viene a Casa Cuseni per capire il perché della presenza di tanti artisti importanti e scopre la famosa camera inglese. Era il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre del 1924. Dopo un secolo, la Casa ancora qui con un bellissimo colonnato a sorreggerla, con muri in pietra di Taormina e marmi di Carrara, continua a ricordare anche il poeta Ezra Pound».

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