La tavola periodica degli elementi e Mendeleev – Il padiglione della Russia è una delle sorprese dell’Expo 2015 di Milano. Un ingresso poco trionfale e non molto in linea con la personalità del presidente Vladimir Putin. La fila è contenuta e così i più piccoli (e non solo) possono farsi fotografare vicino alla famiglia di orsi Mishka. Papà, mamma e figlio sono là ad attendere i visitatori del padiglione russo. All’interno non può mancare il riferimento al grano e una gigante tavola periodica degli elementi è un colpo d’occhio non indifferente per chi decide di percorrere questo spazio. Il riferimento è a un personaggio che la Russia contemporanea ricorda con maggiore orgoglio. Si tratta del chimico Dmitrij Mendeleev. In questa gigante tavola degli elementi, in cui c’è un gioco di luci e di immagini, compaiono anche piatti tipici della cucina russa come, ad esempio, lo storione del Volga. Il legame è con gli elementi importanti che contengono queste prelibatezze.

Comunicare al mondo il ruolo della Russia nel settore alimentare – Prima, però, c’è un po’ di fila al bar notturno e psichedelico in cui un barman russo vi servirà gratuitamente un po’ di tè o una vodka. Occhio ai furbi che vi sorpasseranno, ma serve un po’ di pazienza. Dopotutto siete all’Expo per divertirvi ed è inutile prendersela. Nella parte conclusiva non potevano mancare le matriosche che arrivano direttamente da Mosca, ma i prezzi molto alti non permettono di acquistarle. Vi dovrete accontentare, almeno per la maggior parte di voi, di fotografare l’oggetto tipico della tradizione russa. Anche il padiglione della Russia, come quello di Israele, vuole ricordare al resto del mondo il lavoro svolto dalla nazione per l’approvvigionamento alimentare e a quanto pare ci riesce molto bene. Segno che sull’aspetto comunicativo e tecnologico a Mosca e dintorni ci hanno saputo fare

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