In attesa di entrare nel padiglione – L’angolo della Svizzera all’Expo 2015 di Milano è uno di quei padiglioni dove la fila non manca mai per visitare l’eccellenza agroalimentare elvetica. Nell’attesa i visitatori possono scattare qualche foto con i pupazzi che raffigurano la frutta coltivata in quella parte d’Europa, oppure possono prendere gratuitamente delle cartoline che riassumo le particolarità della cucina Svizzera. Altro elemento di intrattenimento è un musicista che si esibisce in qualche assolo di oboe e alla fine della sua performance non possono mancare gli applausi della gente in fila. Il tempo trascorre in questo modo in attesa di entrare nel padiglione e immergersi nella Svizzera all’Esposizione universale. L’agro marketing Suisse ha come suo obiettivo principale quello di promuovere e vendere i prodotti alimentari svizzeri e di farli conoscere nel mondo. Quale occasione migliore di quella dell’Expo?

L’opera di precisione svizzera nella Torre – Incredibile, da non perdere è la visita della torre riempita con cinque tonnellate di rondelle di mele. Si tratta di una vera e proprio impresa, perché queste 50 tonnellate di mele fresche sono state confezionate in circa 420 mila sacchetti. Una precisione, neanche a dirlo, tipicamente svizzera. Inoltre, quando si parla di agricoltura svizzera, non si può fare a meno di citare l’Unione dei contadini svizzeri, che grazie alla propria comunicazione riesce ad attirare l’attenzione di tutti (o quasi) sui servizi offerti. Nel padiglione elvetico non poteva mancare il formaggio, che in Svizzera vanta una produzione secolare. È sufficiente pensare, per esempio, che in Svizzera si producono più di 450 tipi di formaggio. Per non parlare del latte, detto anche l’oro bianco della Svizzera, simboleggiato dalle mucche, le quali rappresentano un elemento del paesaggio svizzero.

 

Dal 2011 gli alberi da frutto sono tornati ad aumentare – Al di là della tradizione, c’è anche spazio per l’aperitivo made in Svizzera. Proprio nella città, ovvero Milano, dove l’aperitivo è un “momento sacro”, anche nel Paese che confina con l’Italia settentrionale l’aperitivo è qualcosa di importante che può far rinunciare anche alla precisione tipica degli svizzeri. Non c’è lancetta dell’orologio che tenga di fronte a un tagliere con formaggi e salumi. Tra gli alimenti presentati dalla Svizzera all’Expo ci sono anche quelli prodotti da Ramseier, ovvero l’azienda che nel corso del Novecento non ha mai smesso di proporre nuove bevande agli svizzeri. All’Esposizione universale di Milano, per gli amanti del genere, si può assaggiare il succo di mela ottenuto da frutta cresciuta su alberi ad alto fusto con il suo particolare aroma di mosto fresco. E per quanto riguarda gli alberi, senza ombra di dubbio nel padiglione elvetico vi ricorderanno che dal 2011 il numero di alberi da frutta ad alto fusto è tornato ad aumentare. Buon segno!

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