Expo padigione usa

Una grande sale quasi cinematografica – Una struttura tra le più grandi dell’Expo 2015. Da fuori sembra che si stia entrando in una multisala cinematografica e i popcorn potrebbero arrivare da un momento all’altro. Invece non è così, perché si tratta del padiglione degli Stati Uniti d’America. Ingresso gigante, in pieno stile stelle e strisce, con tanto di signorine e ragazzi con il tipico accento americano che salutano i visitatori e li contano con precisione in modo da tirare le somme a fine giornata. Con premesse del genere si potrebbe pensare che ci attende chissà quale genialità e originalità, invece il padiglione dell’Expo degli Stati Uniti è deludente. I visitatori passano da uno schermo all’altro e assistono a delle brevi scenette animate in cui vengono sintetizzate le abitudini alimentari americane. Dal tacchino che fugge dalla tavola allo street-food grande protagonista nelle metropoli affollate dell’epoca contemporanea, passando per il consumo di carne che ricorda gli Stati Uniti di molti decenni fa. È questo il padiglione made in Usa.

Il messaggio di Barack e Michelle Obama e i limiti del padiglione americano – Forse vedendo e ascoltando nello schermo all’ingresso, prima di iniziare la visita al padiglione, il messaggio del presidente Barack Obama e di sua moglie Michelle in favore del cibo sano, non “globalizzato” che deve sfamare ogni cittadino sulla faccia della terra, si intravede lo sforzo dell’attuale amministrazione della Casa Bianca di invertire il modo di pensare americano che fa del “cibo spazzatura” una delle sue caratteristiche principali. In particolar modo l’impegno della first lady in favore degli orti biologici e del cibo sano, di cui abbiamo sentito parlare in questi anni, non ha fatto breccia nella popolazione statunitense. Lo si può intuire anche dal padiglione, dove si parla di cibo sano e sostenibile, ma lo si fa in maniera poco convinta. In sostanza questo padiglione posto quasi al centro dell’Esposizione universale mostra i limiti della cultura culinaria americana che non sembra ancora in linea con il tema principale dell’Expo, “nutrire il pianeta energia per la vita”.

Una voglia irresistibile di andare….al fast-food – La domanda finale che pone il personaggio dell’ultimo video, “cosa volete mangiare adesso?”, invece di far riflettere sull’importanza dell’agricoltura e del cibo sano, fa venire voglia di andare in qualche fast-food che, in nome dei paradossi per eccellenza, si trova anche all’interno dell’Esposizione universale. Come del resto il padiglione della Coca Cola e piccoli venditori di gelati e ghiaccioli che troviamo tutti i giorni nei supermercati italiani. Considerando che tantissimi bambini hanno il palloncino del fast-food e molti adulti si fermano a mangiare un gelato o un ghiacciolo non artigianale, vuol dire che l’Expo 2015 non è il massimo della coerenza e il padiglione degli Stati Uniti si trova meno a disagio all’interno di un’Esposizione universale che, nonostante tutto, rimane straordinaria, emozionante, piena di gente e di eventi unici.

© Riproduzione Riservata

Commenti