Primo giorno di scuola

La campanella sta per suonare per milioni di bimbi pronti a spiccare il volo verso la scuola dell’infanzia. Cosa li aspetterà? Quanta curiosità nei loro occhi! Bellissimi con i loro sguardi dolci, attraversati da un innocente pizzico di paura; per molti di loro sarà la prima separazione da mamma e papà, dalla loro sicura casa e dai tanti giochi. Saranno pronti? La famiglia, è senza alcun dubbio, la sede primaria dell’educazione dei bambini, il primo luogo dove il piccolo comincia ad avere i primi rapporti sociali; la scuola dell’infanzia, tuttavia, è un aiuto prezioso per sviluppare in modo globale, equilibrato e continuo la personalità del bambino. Ci si interroga spesso sulla validità di frequenza dei piccoli utenti di questo grado scolastico; qualsiasi dubbio è da cancellare; non esiste scelta migliore da parte di un genitore che accompagnare il proprio piccolo verso la frequentazione della scuola dell’infanzia. È pedagogicamente valido perché conosce altri bambini e questo sviluppa una coscienza del mondo esterno, con diritti, regole, differenze corporee e di carattere. Pian piano il piccolo utente abbandonerà l’egocentrismo che fino a quel momento lo aveva caratterizzato.

Nella scuola dell’infanzia il piccolo vive, a contatto e in un contatto diretto con altri, un mix di esperienze che facilitano il controllo della sua onnipotenza; cioè la tendenza a considerarsi il solo bambino al mondo, come se tutto dovesse girare intorno a se. Il bambino, nella più neutra eccezione pedagogica, vedrà l’altro come arricchimento, come occasione “ludica”, ma anche come compagno per conoscere la realtà. I bambini incontrano altri adulti, insegnanti, che lo aiuteranno a stabilire una relazione affettiva più ampia. Conosceranno con curiosità e stupore un nuovo ambiente educativo, pian piano impareranno a cogliere i diversi aspetti della realtà e svilupperanno coscienza critica. Parteciperanno ad attività finalizzate a favorire lo sviluppo delle abilità motorie, della fantasia, del linguaggio e del ragionamento.

L’ambiente della scuola dell’infanzia è un luogo educativo, in quanto in esso il bambino si sviluppa in modo integrale e armonico, trova le prime risposte alla voglia di imparare. È un contesto di crescita globale, che non si limita ad offrire un programma didattico per i bambini, ma che rappresenta un luogo di vita e un terreno di apprendimento in cui gli insegnanti intendono collaborare con le famiglie per il pieno sviluppo cognitivo, affettivo, motorio e sociale dei bambini. Allora, buon anno all’insegna dell’imparare facendo!

© Riproduzione Riservata

Commenti