Taormina, la difficile gestione dei suoli pubblivi
Taormina, la "difficile" gestione dei suoli pubblici

Vietato «far soffermare i turisti al fine di proporre le proprie specialità, forzando la volontà degli stessi nel far occupare i tavoli a tutti i costi» – Nuova ordinanza sindacale emanata dal sindaco di Taormina, Eligio Giardina, sui pubblici esercizi, la regolamentazione degli espositori e varie attrezzature. Per contrastare l’uso indiscriminato di una parte del Corso Umberto e delle vie limitrofe, il primo cittadino ha deciso di firmare un’ordinanza che dovrebbe porre fine alla giungla nella Perla dello Jonio. Un modo di fare, quello che ormai siamo costretti a scorgere da diversi anni, che mostra l’avanzare inesorabile del “turismo di massa” che in parte ha fatto perdere la magia di questa parte di Sicilia. L’amministrazione comunale, dopo la seduta consiliare “movimentata” di giovedì sera, rilancia la propria azione e vieta, nel contesto dei suoli pubblici, «di far soffermare i turisti al fine di proporre le proprie specialità, forzando la volontà degli stessi nel far occupare i tavoli a tutti i costi, l’operatore che viola quanto predetto verrà punito con la sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00; a tutti gli operatori economici di collocare nel suolo avuto in concessione esclusivamente  viola quanto predetto verrà punito con la sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00».

Multe fino a 500 euro – Inoltre «agli operatori economici, che non siano concessionari di suolo pubblico di munirsi, prima della collocazione degli espositori, della concessione per l’ occupazione del suolo pubblico e qualora gli espositori fossero a carattere fisso, dovranno munirsi preventivamente del nulla osta rilasciato dalla Sovrintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina. L’operatore che viola quanto predetto verrà punito con la sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00; agli operatori economici che abbiano collocato più di numero due espositori, di provvedere, con effetto immediato, alla eliminazione degli espositori in soprannumero, compresi eventuali menù affissi ai muri e/o agli infissi e/o in sostegni di vario genere. chiunque violi quanto predetto verrà punito con la sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00 e con la sospensione dell’ attività per giorni uno; gli espositori  dovranno consistere in treppiedi in ferro battuto di colore nero o canna di fucile di altezza non superiore a mt. 1,50 e dovranno supportare contenitori di altezza non superiore a cm. 70 e larghezza non superiore a cm 50, (il contenitore comunque non dovrà superare l’altezza del supporto pari a mt. 1,50), l’operatore che viola quanto predetto verrà punito con la sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00 e con la sospensione dell’attività per giorni uno».

Vietato collocare espositori vari su ringhiere, vasi e quant’altro – L’ordinanza afferma che «è severamente vietato collocare espositori vari su ringhiere, vasi e quant’altro.  chiunque violi quanto predetto verrà punito con la sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00; gli operatori titolari di pubblici esercizi, ubicati nelle traverse, in cui il transito pedonale e veicolare è limitato, qualora, lo ritenessero utile e necessario e ne sussiste la possibilità potranno chiedere concessione per l’ occupazione di suolo pubblico al fine di collocare un espositore all’innesto della traversa con la via principale, se ed in quanto, all’atto del sopralluogo, verrà ritenuto da personale appartenente a questo Ente che lo stesso non intralci la circolazione pedonale e veicolare, chiunque violi quanto predetto verrà punito con la sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00; è severamente vietato collocare al di fuori del suolo avuto in concessione e pertanto sulla pubblica via, vasi, ombrelloni, tavoli, sedie e qualsiasi altro genere di ingombro, chiunque violi quanto predetto verrà punito con la sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00 e con giorni tre di sospensione dell’attività».

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