Bagarre in Aula – Con nove voti favorevoli, nove voti contrari e un astenuto, il Consiglio comunale di Taormina ha bocciato l’aumento sulla tassa dei rifiuti che era stata proposta dall’amministrazione comunale. L’incremento riguardava l’approvazione del piano finanziario e tariffe per l’anno 2015 ai sensi dell’articolo 13 comma 12-bis dell’articolo 1 nei suoi vari commi della legge nazionale 147 del 27 dicembre 2013. Si è creato un clima surreale nell’Aula del Palazzo dei Giurati, dove fino a qualche minuto prima i rapporti sembravano meno tesi. L’assenza tra le fila della maggioranza dell’assessore Gaetano Carella ha fatto mancare i numeri alla compagine del sindaco Eligio Giardina (anche lui assente) e così si è creata una situazione di stallo che ha provocato malumori e scambi di accuse tra l’assessore Salvo Cilona e il consigliere comunale Nunzio Corvaia.

Botta e risposta D’Aveni-Corvaia – Se da una parte la maggioranza ha invitato l’opposizione a un atteggiamento di responsabilità per evitare il dissesto economico e finanziario del comune, dall’altro lato una parte della minoranza ha invitato alle dimissioni la giunta per senso di responsabilità e in modo di far tornare al voto la città. Dopo queste querelle in Aula, i consiglieri comunali si sono spostati nella stanza adiacente e hanno discusso in maniera animata per oltre mezz’ora. In seguito il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni,ha deciso di rinviare la seduta a giorno 8 settembre. Una proposta che non è stata condivisa dal consigliere comunale Nunzio Corvaia: «Questa sera andavano trattati e votati i punti. Non si può andare avanti in questo modo, perché quando non avete i numeri decidete di rinviare le sedute». Il presidente D’Aveni ha replicato di aver «riportato ciò che hanno deciso i consiglieri comunali».

Rinvio eterno per Taormina Arte e Asm – Sta di fatto che di fronte alla grave situazione economica e finanziaria in cui versa la città, il Consiglio comunale ha scritto una pessima pagina della sua storia. L’unico punto che è stato approvato, dopo la votazione in Aula, è stato il nuovo componente della Commissione comunale dell’Albo dei Giudici Popolari. Anche se la maggioranza aveva scelto il consigliere Antonio Lo Monaco, dall’urna (e questo doveva fare presagire l’andamento della serata) è uscito il nome di Salvo Brocato. Quindi, per l’ennesima volta, il Consiglio comunale ha rinviato alla prossima seduta tutti gli altri punti all’ordine del giorno, tra cui spiccano Taormina Arte e Asm. Due delle storiche questioni della Perla dello Jonio. E intanto il Consiglio comunale balla sul dissesto finanziario, che purtroppo non è un cadavere, ma dopo la serata di ieri è più vivo che mai.

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