“Attraversando Dante” e ricordando Khaled Al-Asaad – Pomeriggio a Casa Cuseni. I raggi del sole, che picchiano con meno violenza rispetto al mese di agosto e alle ore di punta, si poggiano su una delle Case più caratteristiche dell’intera Sicilia facendo risaltare i suoi colori. Nello spiazzale davanti, tra sedie e un pubblico interessato, è iniziata la Quinta edizione di Naxoslegge. Il Festival delle narrazioni, della lettura e del libro diretto dalla professoressa Fulvia Toscano, che ha voluto dedicare questa edizione all’archeologo siriano Khaled Al-Asaad ucciso con inaudita violenza dal fondamentalismo islamico dell’Isis. «Nel nostro festival, in cui un’intera sezione è dedicata al tema “Custodire la Bellezza”, non poteva mancare una doverosa dedica a chi, come Al-Asaad ha difeso la Bellezza, con un vero martirio», ha affermato la professoressa Toscano. Questa edizione di Naxoslegge, che è iniziata ieri e si concluderà il 30 settembre, è stata inaugurata con la sezione “Attraversando Dante”.

L’interesse di Pound per Dante – Per l’occasione è stato presentato il saggio “Dante”, a cura di Corrado Bologna e Lorenzo Fabiani che racchiude tutti i principali saggi che il grande poeta Ezra Pound dedicò a Dante Alighieri. Con i curatori è intervenuto il professore Dario Tomasello. La professoressa Fulvia Toscano ha sottolineato l’interesse del Festival nei confronti di Dante e la voglia di «attraversare Dante, perché può essere interessante l’avvicinarsi di grandi scrittori a questo “inevitabile modello”». A tal proposito Naxoslegge ha scelto Ezra Pound, poeta americano che negli anni della gioventù considerava il sommo poeta una guida e un riferimento costante e scriveva alla madre che «preferiva studiare, invece degli insignificanti contemporanei, Dante e i Profeti biblici». Ciò che aveva affascinato il poeta statunitense era l’unicità del linguaggio di Dante. L’unico modo per riappropriarsi della “buona letteratura” attraversata da autori improbabili ed editori poco audaci.

L’ora di liberare Pound dai pre-giudizi – Già, nell’epoca della riproducibilità tecnica che ha travolto anche il mondo dei libri, le riflessioni di Ezra Pound diventano contemporanee. C’è un forte legame tra i due autori e Pound deve a Dante il titolo della sua opera più conosciuta: i Cantos, ovvero un viaggio nell’Inferno del Ventesimo secolo, che secondo Pound è stato privato di un Paradiso e umiliato dalla voglia di raggiungere il profitto a tutti i costi. Già, queste sue considerazioni nei confronti della finanza a stelle e strisce furono la causa dei suoi problemi. Le teorie economiche gli costarono una presunta “pazzia” e venne internato nel manicomio criminale di St. Elizabeths. Quelle mura, però, non riuscirono a imprigionare il pensiero di un poeta tra i più importanti del ventesimo secolo. Incompreso da molti suoi contemporanei e da centinaia di posteri che in maniera imbarazzante e impropria lo hanno accostato a un’ideologia che non gli apparteneva. Oggi, però, è arrivato il momento di leggere Ezra Pound al di là della linea dei soliti pre-giudizi.

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