Dalla legge del 1992 a quella dl 2013 – C’è una legge del 14 gennaio 2013, entrata in vigore il 16 febbraio dello stesso anno, secondo la quale i comuni sopra i 15 mila abitanti sono obbligati a piantare un albero per ogni bambino registrato all’anagrafe o adottato. In realtà, l’obbligo di piantare un albero per ogni neonato era stato introdotto con la legge Cossiga-Andreotti del 29 gennaio 1992, proposta da Francesco Rutelli che in quel periodo ricopriva il ruolo di Coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi. Ma negli anni ’90 l’obbligo era esteso a tutti i comuni, invece con la legge del 2013 si è voluto ridimensionare questa attività ai comuni con almeno 15 mila abitanti e non interessa più solo le nascite, ma anche i bambini adottati. Tra i cambiamenti della nuova legge c’è anche quello inerente i tempi. La piantumazione, a tal proposito, deve avvenire entro sei mesi, e non più dodici, dalla nascita o dall’adozione. Al Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, istituito presso il ministero per l’Ambiente, tocca vigilare sul rispetto della normativa, mentre i comuni devono comunicare informazioni sul tipo di albero scelto per ogni bambino e il luogo in cui è stato piantato, provvedendo anche a un censimento annuale di tutte le piantumazioni.

Un progetto preparato durante la prima giunta Giardina – Una legge che, in realtà, molti comuni del Paese non hanno recepito. La situazione, per ovvie ragioni, è ancora più deprimente nei comuni con meno di 15 mila abitanti. Certo, qua non vige la regola di Cetto La Qualunque, ovvero “piantare un pilastro di cemento armato per ogni bambino che nasce”, ma nell’epoca in cui la comicità ha superato la realtà e vorrebbe governare la nazione c’è da stare attenti. A Taormina, a quanto pare, dovrebbe ripartire nei prossimi mesi la campagna di pianatare un albero per ogni bambino nato. Dopo la nascita della nuova giunta guidata dal sindaco Eligio Giardina, Pina Raneri, dimessasi da consigliera comunale, è tornata a ricoprire la carica di assessore con delega alle Politiche ambientali e al Verde pubblico. Un ritorno alle origini che le ha permesso di rispolverare un progetto che aveva preparato durante la prima amministrazione Giardina, ma con l’avvento della seconda giunta non aveva potuto realizzare la sua idea in quanto era stata messa da parte. Oggi, però, Pina Raneri potrebbe presentare quel progetto a cui sembra molto legata. Piantare un albero per ogni bambino nato nella città di Taormina.

Il progetto dello spartitraffico a Porta Messina – Si tratta di qualcosa che, durante l’amministrazione di Mario Bolognari, era stata realizzata grazie all’impegno proprio di Pina Raneri: “L’amministrazione di Mario Bolognari, all’epoca, mi aveva permesso di realizzare questa idea”. E così potrebbe tornare d’attualità quel progetto. L’idea, proprio come era successo nel 2001, è di piantare l’albero di mimose per le femminucce e il melograno per i maschietti. Una scelta carica di significato, ha sottolineato l’assessore Pina Raneri. La mimosa, neanche a dirlo, è collegata al gentil sesso da quando è stata scelta come simbolo della Giornata internazionale della donna, mentre il melograno simboleggia, nelle molteplici tradizioni che lo chiamano in causa, la vita, la morte e la rinascita. Oltre a questi due alberi, dovrebbero essere piantati i mandorli. L’idea dell’assessore Pina Raneri è creare una strada che dia il benvenuto a cittadini e turisti, che faccia presagire le bellezze e i colori di Taormina. Altro argomento che l’assessore vorrebbe porre al centro dell’attenzione riguarda uno spartitraffico a Porta Messina. L’idea di Pina Raneri è far realizzare uno spartitraffico triangolare, stilizzato, con scritto Taormina e una centaura alta quanto un albero circa. “Avevo scritto questo progetto durante la prima giunta, ma dopo tutto è cambiato. Oggi, però, c’è l’opportunità di realizzare questa idea. Spero che tutto possa essere concluso entro il periodo pasquale”, ha concluso l’assessore Pina Raneri.

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