Taormina, Casa Cuseni mostra di Giorgio De Chirico
Taormina, Casa Cuseni mostra di Giorgio De Chirico

Date e orari della mostra – “Metafisica vuol dire al di là della fisica, al di fuori cioè del nostro campo visivo abituale e della nostra generale conoscenza anche se nei miei quadri gli oggetti sono tutti riconoscibili, ma la metafisica è nella composizione e nell’atmosfera creata dalla disposizione di quegli oggetti, nel rapporto tra di essi e tra di essi e la tela”. Questa è una riflessione di Giorgio De Chirico, emersa durante un’intervista rilasciata a “L’Europeo”, nel momento in cui gli era stata posta una domanda inerente la sua pittura metafisica. Nonostante le varie speculazioni artistiche che si sono susseguite negli anni, per cercare di dare una spiegazione alla pittura metafisica di De Chirico, è lo stesso artista a sottolineare come questa pittura “non è qualcosa che si può spiegare, è un’idea, un’intuizione che mi è venuta a un certo momento e che ho cercato di esprimere attraverso i quadri”. Con questo spirito si può visitare la mostra di Giorgio De Chirico nel Museo Casa Cuseni della città di Taormina. Un allestimento composto da dieci litografie, che sarà possibile visitare dal 3 al 30 settembre, dalle ore 11.30 alle 13 e dalle ore 17 alle ore 19.

L’opportunità di riflettere tramite le litografie di De Chirico – Tra le opere di Giorgio De Chirico spicca la litografia a sei colori de “Le Muse inquietanti” del 1969. Si tratta della litografia di uno dei quadri più celebri del maestro di origine elleniche. Un disegno che richiama alla memoria il dipinto in cui appare la gloria passata di Ferrara con il Castello estense, mentre le ciminiere rappresentano il suo presente. In un luogo del genere, dove tutto sembra immobilizzato, è impossibile vivere per gli uomini. Possono esserci solo dei manichini che hanno le sembianze dell’uomo, ma non la sua essenza, il suo spirito. Le muse, dunque, sono inquietanti perché inserite in un contesto urbano complicato da descrivere. Chissà, forse in questa litografia originale visibile a Casa Cuseni si può scorgere il limite delle città contemporanee, immobilizzate in una sorta di limbo che le porta a rimpiangere e a non saper gestire le ricchezze del passato, perché il futuro con le sue continue incertezze fa paura. Intimorisce, proprio come lo “straniero”, così come lo definiva Albert Camus, in uno dei suoi libri più riusciti. Già, la mostra nel Museo di Casa Cuseni è un evento unico anche per un motivo del genere. Offre l’opportunità di soffermarsi, tramite le litografie di Giorgio De Chirico, sull’età contemporanea.

Il Trovatore nella stanza del mistero – Tra le altre litografie che è possibile ammirare c’è “Il pittore” del 1973, la litografia a cinque colori; “Il Trovatore nella stanza del mistero” del 1973, l’acquaforte-acquatinta a due colori; “L’arcobaleno” del 1969, la litografia a sei colori; “La Musa” del 1973, la litografia a cinque colori; “Cavalli sulla spiaggia” del 1970, la litografia a otto colori. Una litografia che potrebbe colpire più di altre il visitatore, soprattutto per il contesto in cui ci si trova, ovvero una delle Case del Novecento più significative e dense di cultura, può essere “Il Trovatore nella stanza del mistero”. Stando alle dichiarazioni di De Chirico, secondo il quale questa pittura metafisica è qualcosa che non si può spiegare, ma si tratta di un’idea, una sorta di intuizione, allora vedendo quella litografia può venire in mente qualsiasi pensiero. “Il Trovatore nella stanza del mistero”, per esempio, potrebbe essere considerato anche come un viandante che lungo la sua strada si è fermato a Casa Cuseni, ha ammirato la Dining Room, ovvero una “camera dei segreti” che ha celato per decenni la forza dell’amore al di sopra di ogni cosa, soprattutto dei pre-giudizi degli uomini. Forse qualche Trovatore scorgerà altro nella stanza del mistero di Casa Cuseni. In attesa di scoprirlo, non ci resta che visitare una mostra che apre nel migliore dei modi il mese di settembre a Taormina nel segno dell’arte e della cultura.

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