Taormina, Villa Comunale
Taormina, Villa Comunale

Dopo l’addio dei Salesiani e dei Maristi emerge il problema – Che cosa faccio? Dove vado? Questi interrogativi che ormai appartengono alle generazioni di adolescenti degli ultimi decenni, travolte dal nichilismo e dalla noia esistenziale, potrebbero essere estesi anche ai più piccoli. Non nel senso che i bambini si pongono questioni filosofiche o riflettono sull’evoluzione della società contemporanea, ma il riferimento è alla mancanza di spazi che, a quanto pare, potrebbe accomunare sia i più grandi che i più piccoli. Nella città di Taormina, ormai, si fa fatica a trovare un luogo per far giocare e svagare i bambini. Un problema serio, considerando che non si riesce a concedere ai piccoli, ovvero le future classi dirigenti, il diritto a giocare. Eh si, perché di questo si tratta e lo documenta in maniera dettagliata la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. Dopo l’addio dei Salesiani e quello dei Maristi, a quanto pare, questo problema è emerso in tutta la sua gravità. Magari molti genitori hanno iniziato a chiedersi con insistenza: dove porterò mio figlio per svolgere attività ludiche e sociali? Non certo dai Salesiani e dai Maristi che, per motivi diversi, stanno facendo i bagagli.

L’esigenza di spazi verdi da destinare, anche, ai più piccoli – Nell’ultimo periodo, dopo le parole del consigliere comunale Piero Benigni e la lettera scritta a BlogTaormina da parte di Pietro Avella, si è tornato a parlare di parco giochi alla Villa comunale. In realtà, anche durante il mese di maggio, si era discusso sull’incompiuta di un’area ludica all’interno della Villa. Quei giochi accatastati e sporchi messi in un angolo, del resto, parlano chiaro. Molte mamme avevano organizzato una raccolta firme, a febbraio si erano incontrate con il sindaco, ma dopo nulla è cambiato. L’ipotesi era creare uno spazio con l’aiuto economico della nota azienda “Dolfin”, la quale avrebbe partecipato alla spesa ottenendo in cambio una pubblicità al suo marchio. In seguito non è avvenuto nessun altro incontro e la “Dolfin” non si è fatta più sentire. Poco convinta dal contesto e dall’azione commerciale-sociale? Difficile, al momento, dare una risposta in tal senso. Però non dovrebbe essere complicato, per una realtà come Taormina e alla luce delle recenti spese economiche (tra garibaldini senza cavallo e calciomercato) trovare dei fondi per creare uno spazio all’aperto e immerso nel verde. Il contesto, ovvero la Villa comunale, già esiste.

Si attendo proposte dalla classe politica – Ma al di là di questa vicenda, bisognerà capire dove si potrà svolgere il Follest 2016, anche senza Maristi ma con la partecipazione e l’organizzazione dei tanti ragazzi volontari. L’assessore Pina Raneri, in questi giorni, sta pensando alle ipotesi da poter concretizzare per concedere un luogo ai ragazzini in vista della prossima stagione estiva e di qualche attività in altre stagioni dell’anno. Difficile, per la sua conformazione, che venga concessa la Villa comunale. Improbabile che venga data una piazza cittadina per i giochi. Possibile, invece, conferire uno spazio all’interno di qualche struttura scolastica. E allora, che fare? E’ importante trovare un luogo centrale, in modo che sia facilmente raggiungibile da tutti. Si attendono proposte, in primis, dalla classe politica locale che durante le vacanze di agosto avrà sicuramente avuto modo di pensare al futuro della città, a come dovrà essere Taormina tra dieci anni e agli spazi verdi (non quelli con gli antipatici anti-shock) da creare per i bambini, ma non solo.

© Riproduzione Riservata

Commenti