Castelmola

La nuova scommessa del turismo regionale si chiama Festival dei Borghi di Sicilia. L’evento si svolgerà a Petralia Soprana, Gangi (borgo più bello d’Italia nel 2014) e Geraci dal 3 al 6 settembre 2015, “Andar per borghi medievali” a Sperlinga, Cefalù, Sambuca e Sutera dal 17 al 20 settembre 2015 “I borghi del gusto eco&slow” a Novara di Sicilia, San Marco d’Alunzio, Montalbano Elicona, Castroreale, Castelmola, Savoca e Castiglione di Sicilia dall’8 all’11 ottobre 2015, “Musicando per i borghi” a Palazzolo Acreide, Monterosso Almo e Ferla dal 22 al 25 ottobre 2015 “Il meglio de I borghi del gusto, andar per borghi, musicando per borghi” a Montalbano Elicona il 7 e l’8 novembre 2015.

L’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi, ha presentato il Festival che coinvolgerà 18 comuni siciliani: «Montalbano Elicona, Gangi e tutti gli altri Borghi di Sicilia meritano attenzione e sostegno, ma soprattutto una programmazione integrata che ne sostenga lo sviluppo competitivo in chiave turistica perché hanno saputo ben interpretare un nuovo modello di sviluppo, rispettoso della natura, che valorizza la storia, la cultura, le tradizioni popolari, il prodotto enogastronomico locale, le arti e la manifattura, e che ne fanno irripetibili luoghi di attrazione turistica ad alto valore competitivo. L’iniziativa del Festival, da noi fortemente voluta, in stretto raccordo con i sindaci dei comuni interessati, intende indicare un modello di intervento concertato, in cui è la regione siciliana a prendersi carico di coordinare e valorizzare l’iniziativa promossa dai territori, in modo da implementare le azioni di sistema, riqualificare l’offerta ed ottimizzare le risorse utilizzate, ma soprattutto realizzare quella dimensione di scala necessaria a conseguire concreti risultati in servizi di posizionamento sul mercato nazionale ed internazionale. Il fatto che il Festival dei Borghi si articolerà nei mesi autunnali, ad esempio, punta ad incentivare i flussi dei visitatori in un periodo in cui le strutture ricettive sarebbero altrimenti sottoutilizzate e mantenere alto il trend turistico straordinariamente positivo che la Sicilia ha registrato quest’anno. Forte è anche il ritorno in termini di turismo residenziale ovvero la valorizzazione del territorio come mercato delle residenze acquistate dal mercato internazionale con evidenti ricadute su tutta la filiera legata all’ospitalità. Attraverso il Festival dei Borghi intendiamo affermare l’offerta di turismo relazionale nell’isola non soltanto nei borghi interessati dalla manifestazione ma in tutto il territorio che vede sempre più nascere iniziative di ospitalità diffusa e promozione di percorsi di integrazione del turista-visitatore nel territorio. Pensiamo, che il Festival sia un motore di destagionalizzazione dell’offerta turistica della Sicilia che nei prossimi mesi, oltre ai borghi, potrà riguardare anche le città d’arte, i siti Unesco, i beni naturalistici ed archeologici».

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