Carmen Consoli
Carmen Consoli

Uno spettacolo esclusivo – Due bellezze rinchiuse l’una dentro l’altra. Carmen Consoli nel Teatro greco di Taormina. Questa sera la cantantessa si esibirà in uno dei palcoscenici più affascinanti e suggestivi d’Italia. Dopo il successo primaverile del tour “l’Abitudine di tornare”, la Consoli ha aggiunto altre tappe e tra queste c’è la Perla dello Jonio. Cinque anni fa aveva riempito il Teatro e questa volta dovrebbe accadere lo stesso. Nel nome dell’esclusività di Taormina, Carmen Consoli ha deciso di mettere in scena uno spettacolo diverso da quello che i suoi fans e gli amanti della musica hanno visto e udito nei vari palazzetti e palcoscenici del Bel Paese. Magari la Consoli non riceverà nessun premio in città, ma i temi che porterà sul palco saranno davvero importanti e destinati a far riflettere il pubblico pagante. Tra canzoni storiche e quelle presenti nell’ultimo album, infatti, ci sarà l’imbarazzo della scelta.

Sul palco dieci donne con abiti bianchi – Un argomento, però, Carmen Consoli ha deciso di mettere al centro della sua serata. Si tratta del femminicidio. Per l’occasione la accompagneranno sul palco dieci donne con abiti bianchi creati dalla stilista e designer catanese Marella Ferrara. Un vero e proprio evento, perché la Consoli ha deciso di dedicare a tutte le donne il concerto di questa sera. Una piaga, quella del femminicidio, che da nord a sud miete molte vittime. Quasi una guerra. Si, un atto bellico da parte di chi considera la donna un oggetto, simile a un soprammobile da usare a proprio piacimento e secondo le esigenze. Uno degli ultimi casi balzati sulle pagine di cronaca, è il doppio femminicidio avvenuto a Trento, dove un 63enne ha ucciso la convivente e la figlia della donna, per poi togliersi la vita. Una tragedia nella tragedia, dove il movente sarebbe la gelosia. Storie simili che si ripetono con preoccupante cadenza.

Anestetizzati dalla morte violenta e prematura – Drammi che non possono passare inosservati in una società che si definisce civile e democratica. Purtroppo, come dimostrano questi casi (a cui vanno ad aggiungersi le incessanti morti nel Canale di Sicilia), ci siamo abituati alla morte violenta e prematura. Ne siamo anestetizzati e proviamo indifferenza nei suoi confronti. Può sembrarci un fatto grave nell’immediato, ma dopo tutto finisce nel dimenticatoio e siamo distratti dalla velocità dell’epoca contemporanea. Per provare a invertire questa inquietante rotta, che davanti a se ha solo un cupo banco di nebbia e silenzio, Carmen Consoli ha dedicato una sua canzone al tema del femminicidio. L’obiettivo è sin troppo chiaro: sensibilizzare le persone di fronte a uno dei mali del nuovo millennio. “La signora del quinto piano” è uno dei brani più orecchiabili dell’Abitudine di tornare. La Consoli, come spesso le capita, veste i panni della cantastorie e racconta di un marito stalker che aspetta l’ex moglie con un martello per ucciderla. Nonostante le forze dell’ordine continuano a ripetere che “non c’è alcuna ragione di avere paura”. Il resto lo ascolteremo questa sera al Teatro greco, mentre in una recente intervista a “Repubblica”, chiamata in causa sulla violenza nei confronti delle donne, Carmen Consoli ha dichiarato: «Ci terrei che non venisse considerata più di tanto una questione di genere: bisogna schierarsi prima di tutto per le cause che difendono il debole dal forte. Detto questo, la questione è prima di tutto culturale e ci sono ancora, nel nostro Paese ma non solo, situazioni in cui la donna è trattata come una bestia. Per combatterle alla radice la cultura è l’arma più forte, ma mi rendo conto che è un processo lungo e difficile».

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