Taormina, Ospedale Sirina

L’ennesimo salvataggio nel reparto di Emodinamica – Nella giornata di giovedì due trentenni erano stati colti da un infarto e sono stati salvati dalla prontezza del reparto di Emodinamica dell’Ospedale di Taormina. Un ennesimo esempio che dimostra l’importanza di questo reparto in città e nel comprensorio. Senza l’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica e l’Emodinamica, ha ribadito il sindaco Eligio Giardina, «in Sicilia dovremmo contare non solo i morti sui barconi ma anche le persone colpite da infarti o altri problemi cardiaci. È qualcosa di improponibile e inaccettabile», ha concluso il primo cittadino di Taormina. Proprio per scongiurare un’ipotesi del genere, è avvenuto l’incontro tra il sindaco Giardina e il dirigente generale dell’Asp 5, Gaetano Sirna, in cui si è parlato della situazione attuale del presidio ospedaliero della Perla dello Jonio e del suo comprensorio. Un faccia a faccia che era stato annunciato in questi giorni, per capire le reali intenzioni dell’Asp dopo l’annuncio del ridimensionamento economico da parte dell’assessorato regionale.

Rimodulare la distribuzione organica del personale sanitario – In particolar modo, per quanto riguarda l’Asp 5 di Messina, il taglio da parte della regione Sicilia ammonta a 3 milioni di euro. Quindi è chiaro che ci sarà una rimodulazione, come aveva paventato il sindacato Nursind della provincia di Messina, che riguarderà il numero di infermieri in Cardiologia. Dunque, se da un lato il sindaco di Taormina, dopo l’incontro con il dottor Sirna, ha avuto delle rassicurazioni sull’Utic e sull’Emodinamica, le quali non verranno chiuse, dall’altro lato ha avuto la conferma delle criticità emerse nelle ultime settimane a causa delle decisioni regionali. «Il dirigente Sirna ha ribadito il suo impegno, ha aggiunto il sindaco Giardina, per rimodulare la distribuzione organica del personale sanitario del Reparto». È questo, dunque, ciò che avverrà. Una ridefinizione del personale, nell’ottica delle decisioni che giungono da Palermo.

In attesa di conoscere gli sviluppi sulla convenzione con il Bambin Gesù di Taormina – Nessuna novità, invece, sul Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo Bambin Gesù di Taormina. In questi giorni una parte della politica regionale aveva avanzato l’ipotesi di chiudere il centro situato nella Perla dello Jonio (per spostarlo nel capoluogo siciliano), mentre l’assessore alla Sanità, Baldo Gucciardi, si è detto favorevole a rivedere la convenzione che costa alla regione 9 milioni di euro l’anno, di fronte a un risparmio di 200 mila euro sulla mobilità extra-regionale. L’assessore del Partito Democratico, nel pieno caldo d’agosto, sta riflettendo proprio su queste convenzioni. Per quanto riguarda la convenzione con il Bambin Gesù, a quanto pare, c’è anche una nota di Lucia Borsellino, che quando era assessore alla Sanità aveva sollevato delle perplessità sulla convenienza dell’accordo sottoscritto dall’ex assessore alla Sanità Massimo Russo con il Bambin Gesù di Roma per la gestione del reparto di Cardiochirurgia pediatrica a Taormina.

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