Eugenio Longo
Vice ispettore Eugenio Longo, Rsu dei Vigili urbani di Taormina

Solo 12 dipendenti e 10 possono lavorare in strada – La Polizia Municipale di Taormina sul piede di guerra. Il corpo delle forze dell’ordine è ormai arrivato allo stremo. Basterebbe pensare che non ricevono nuove divise da quattro anni e molti hanno dovuto pagare di tasca propria anche un paio di scarpe. Sono 12 i dipendenti della Polizia Municipale della Perla dello Jonio, ma soltanto 10 operano sulla strada. Un numero davvero troppo risicato per poter controllare in maniera capillare un territorio che, soprattutto nel periodo estivo, accoglie un numero cospicuo di turisti e viaggiatori provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Fanno fatica, considerando le unità a disposizione, a tenere sotto controllo la città. Lo si può ben capire stando qualche minuto nel loro Comando centrale, vicino al comune, dove entrano persone con qualsiasi richiesta e lamentela possibile. Per non parlare delle telefonate che arrivano in continuazione.

Le mille mansioni della Polizia Municipale, dai parcheggi ai caselli autostradali – In un contesto in cui il corpo di Polizia Municipale non riesce a rispondere alle esigenze di Taormina, per le cause ben note, è chiaro che si pone un problema di sicurezza, ordine e decoro di primaria importanza. I tanto bistrattati vigili urbani, infatti, sono quelli che devono andare a tappare i buchi quando ci sono le file al casello o durante i concerti al Teatro greco devono fare i “parcheggiatori” nei pressi di Lumbi e Porta Catania. Nel periodo estivo, tra l’altro, devono trovarsi a gestire un vero e proprio caos e dunque è impossibile, per loro, usufruire di ferie. Anzi, le ore di straordinario diventano quotidianità per presidiare quanto più possibile il territorio. «Per previsione normativa, agli operatori di Polizia Municipale, dovrebbe essere erogata un’indennità per funzioni aggiuntive che vengono da tutti quotidianamente espletate. La regione Sicilia, che erogava direttamente tale indennità, ha esplicitato che dal 2014 le somme dovranno essere erogate, anticipate dal comune di appartenenza», ha affermato il rappresentante sindacale Eugenio Longo.

In estate non viene assunto nessuno, ma sono arrivati i garibaldini – Nel frattempo la delibera di impegno delle somme è stata approvata, ma nulla è cambiato. In tutto questo bisogna ricordare che nell’anno 1992 era stata rimodulata la pianta organica che comprendeva 33 vigili urbani, 4 sottufficiali e 11 comandanti. Dal 2002, invece, tutto è andato a peggiorare. Da 14 dipendenti, la Polizia Municipale si è ridotta a 12 e l’età media ha superato i 55 anni. Nel periodo estivo, come si può notare nelle strade della città, non viene assunto nessuno e i vigili urbani precisano che i 5 mila euro comparsi negli ultimi giorni nell’albo pretorio del comune non sono stati dati alla Polizia Municipale, bensì ai vigilantes per controllare i monumenti la sera del 14 agosto. Tra assunzioni bloccate e l’età che avanza, non è facile per questi lavoratori coprire tutto il territorio. Servirebbe un aiuto, che non è quello dei garibaldini. L’importo dato ai ragazzi con la camicia rossa è di 9 mila euro, «quantificabile in un rimborso spese», ma non si capisce per quale motivo quelle somme non siano state impiegate per rafforzare il corpo della Polizia Municipale o affiancargli persone davvero qualificate che conoscono il territorio. Niente da fare, ci sono i garibaldini. Sperando che non si tratti dell’ennesima mossa clientelare da parte di qualche politico.

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