Pensione Minerva

La mafia c’è e la mafia non c’è – È scomparsa. Qualcuno ha tolto il cartello in cui era apparsa diversi giorni fa la scritta «Mafiosi vergogna» e segnalato da BlogTaormina il 18 agosto, fuori dal cantiere dell’ex Pensione Minerva in cui dovrebbero sorgere, anche se i lavori sono fermi in quanto stanno avendo difficoltà nel vendere gli appartamenti, delle case di lusso. La scritta «Mafiosi vergogna», dunque, diventa un ricordo. Chi, armato di bomboletta, aveva impresso quella frase come una sorta di benvenuto in quella zona di Taormina, ha dovuto prendere atto della cancellazione della sua “opera d’arte”. Proprio come in un social network, dove un post può essere cancellato dall’autore in qualsiasi momento. In questo caso, però, nonostante sia stato eliminato il cartello, l’idea di fondo rimane. Non è un semplice post che oggi c’è, domani no e quindi finirà nel vortice del dimenticatoio nell’epoca della velocità e della tecnica.

Ma rimane l’indignazione dei cittadini – Una scritta cancellata, purtroppo, non può far dimenticare uno dei mostri contemporanei della Perla dello Jonio. Nell’articolo in cui mostravamo il cartello, ipotizzavamo tre motivi che avrebbero potuto spingere gli autori (o l’autore) a scrivere quelle parole. Difficile, quasi impossibile, il riferimento alla mafia in generale come problema etico e politico in Sicilia e non solo. La scritta, in questo caso, sarebbe comparsa in un altro luogo. Molto più plausibili le altre due opzioni, secondo le quali «Mafiosi vergogna» era stata un’estrema sintesi dopo la brusca trasformazione di uno dei polmoni veri della città, nell’ennesimo agglomerato di cemento. Per non parlare delle mancate prese di posizione della classe politica (certo, non tutta!) negli ultimi decenni, che invece di difendere il territorio si è girata dall’altro lato per mancanza di coraggio, autorità e forse anche per le solite logiche clientelari.

Avranno pure sradicato il cartello con quella scritta, ma il pensiero e l’indignazione dei cittadine e della cittadine del territorio di Taormina e del suo comprensorio sono indelebili. Almeno quelle.

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