Un flop contornato da fischi e “buuu” del pubblico pagante – Quando la non notizia diventa notizia, cosa succede? Un esempio si è visto giovedì sera al Teatro greco di Taormina, quando è andata in scena l’Aida del regista Enrico Stinchelli. Opera presentata in pompa magna sui media nazionali e regionali, in cui si parlava di «un’opera ambientata all’interno di un museo egizio, popolato da turisti e curiosi. Una strana figura a metà tra una maga e una dea evocherà gli spiriti di Aida e Radames, animerà i geroglifici e le misteriose figure che il museo ospita, e sarà la vicenda di Aida a dipanarsi sotto gli occhi degli spettatori, come lo scenario immaginato da Verdi che, pur non essendo stato mai in Egitto ne rievocò le suggestioni e le atmosfere». Il Taormina Opera Stars ha «animato le notti del ferragosto», continua a scrivere la nota agenzia “Adnkronos”. In realtà è stato un flop contornato da fischi e “buuu” del pubblico pagante.

I limiti del giornalismo contemporaneo – Uno scivolone imbarazzante per il Taormina Opera Stars. Quando sono saliti sul palco i turisti/fotografi, infatti, il pubblico non si è trattenuto e ha mostrato tutta la sua indignazione. Chissà cosa si inventeranno, questa volta, dall’ufficio stampa. Nelle ultime serate non hanno fatto altro che descrivere queste opere come un grande successo, con tanto di Teatro pieno. Invece, nella maggior parte dei casi, si è verificato l’esatto contrario. Peccato che alcuni tra i grandi giornali nazionali abbiano fatto da megafono a tutto ciò. Ognuno a nutrirsi dai comunicati stampa. Tutti, comodamente seduti dietro la propria scrivania, in attesa della mail per fare il classico “copia e incolla”. In un gesto del genere si nota la crisi del giornalismo contemporaneo, che fa fatica a raccontare la quotidianità e mostra la propria lontananza dalle notizie locali. Aspetti messi in evidenza qualche settimana fa anche da Riccardo Arena, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sicilia, durante la presentazione del suo libro (“Anche oggi non mi ha sparato nessuno”) a Castelmola all’interno della Rassegna “Luci e Miti”.

Strumentalizzare l’informazione e lo spunto riflessivo-liberatorio di Fantozzi sulla “Corazzata Potemkin” – Quando “Tgcom24” di Mediaset parla di «grande successo» per la Traviata, il “Giornale di Sicilia” scrive «4000 persone con il fiato sospeso per la Traviata» e addirittura l’autorevole quotidiano “La Repubblica” diventa megafono di questi spettacoli, soltanto per un “presunto nudo” all’interno del sito archeologico, vuol dire che la comunicazione in Italia ha qualche problema. La non notizia diventa notizia quando qualcuno ne parla e a ruota, senza risalire alle fonti, ne parlano anche tutti gli altri. In questo vortice, nel nome dell’assurdità dei paradossi, invece di avere più informazione se ne ha di meno. Si possiede solo una chiave di lettura strumentalizzata e di parte, ovvero quella dell’ufficio stampa di turno. Infatti, nel comunicato stampa che potrebbe essere diramato, non ci sarà accenno ai fischi e alle aspre critiche del pubblico. Così si parlerà di un successone, l’ennesimo, ma la verità sta nelle immagini del video correlato a questo articolo. Quando la non notizia diventa notizia, come successo in questo caso, l’unico commento che si potrebbe fare è parafrasare il ragionier Fantozzi e la sua “profonda riflessione” sulla Corazzata Potemkin”.

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