Casa Cuseni
Bandiere a mezz'asta al museo di Casa Cuseni

L’età dell’oscurantismo dell’Isis – L’ennesimo atto di barbarie compiuto dai fondamentalisti islamici dell’Isis ha avuto come vittima Khaled al Asaad, archeologo che per 50 anni è stato il capo del sito archeologico di Palmira. Una decapitazione orribile, come del resto il corpo appeso a una colonna romana con la testa situata ai piedi. È il marchio nero dell’autoproclamato Stato del Califfato. Immagini che molti telegiornali e quotidiani hanno deciso di non pubblicare per non dare risalto all’azione dei fanatici del Corano. Un’azione condivisibile, ma il gesto efferato resta. Rimane nella memoria di tutti, come le continue distruzioni di beni culturali millenari da parte dei seguaci dell’Isis. Cancellare secoli di storia, uccidere i loro custodi per imporre una nuova età dell’oscurantismo. Proprio come le loro bandiere e le divise. Una propaganda che inorridisce una parte del mondo civile, intimorisce i cittadini dei paesi dove si combatte contro queste schiere di fanatici e, a sorpresa, crea adepti anche in Occidente.

L’invito del ministro Franceschini – Gli Stati Uniti d’America temporeggiano, l’Unione Europea non ha l’autorità politica per prendere una decisione comunitaria e la Russia è alle prese con le tensioni in Ucraina. In un contesto geopolitico così frastagliato l’Isis ne approfitta per allungare le proprie mire, uccidere gli oppositori, imporre le proprie leggi e diffondere la sua propaganda anche in Europa. Intanto si combatte in Siria, nella città di Sirte si deciderà anche chi avrà un ruolo importante nel Mediterraneo e in luoghi come Palmira, Patrimonio dell’Umanità, il presunto Stato Islamico vuole far cadere nell’oblio secoli di storia, arte e cultura in generale. La morte di Khaled al Asaad ha colpito tutto il mondo. In Italia, in particolar modo, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha raccolto la proposta del sindaco di Torino, Piero Fassino, e dell’Anci di esporre le bandiere a mezz’asta in tutti i musei e luoghi di cultura dello Stato per onorare la memoria del celebre archeologo.

Tricolore e bandiera della Gran Bretagna a mezz’asta – Il Museo della città di Taormina, Casa Cuseni, non ha fatto eccezione. Il direttore Franco Spadaro, infatti, ha deciso di porre le bandiere a mezz’asta. Il luogo simbolo della cultura e dell’arte della Perla dello Jonio, del resto, non poteva rimanere indifferente. Così il Tricolore e la bandiera della Gran Bretagna sono state “abbassate” in segno di rispetto e di lutto. Un gesto simbolico da non sottovalutare. In primo luogo perché i simboli hanno una valenza cruciale nelle nostre società e in secondo luogo perché Taormina, città che si affaccia sul Mediterraneo, potrebbe giocare un ruolo rilevante nell’area geografica, almeno dal punto di vista culturale. «Ho disposto che le bandiere, come in tutti i musei italiani, siano poste a mezz’asta. Casa Cuseni, il Museo della città di Taormina che custodisce reperti sicani, greci, romani, arabi è profondamente addolorato per la perdita di Khaled al Asaad. Sui suoi libri abbiamo studiato sino ad amare la città di Palmira, “La Sposa del deserto”, come lui la definiva».

Franco Spadaro: «Questi fatti bussano alle nostre coscienze, ci chiamano a una volontà comune di difesa e di testimonianza» – Il direttore del Museo di Casa Cuseni, inoltre, ricorda che «la Comunità scientifica è preoccupata per le sorti del patrimonio siriano, ma oggi siamo ancor più preoccupati per il crudele delitto e voglio ricordare che sono molti gli archeologi in pericolo. Non possiamo non far niente. Martedì scorso abbiamo perso un uomo che ha dedicato l’intera sua vita alla conoscenza e alla bellezza. Non si può tacere di fronte alla furia iconoclasta che abbatte statue e monumenti, distrugge la storia, fa il deserto dove sino fiorite civiltà. Questi fatti bussano alle nostre coscienze, ci chiamano a una volontà comune di difesa e di testimonianza. Mi rendo conto che non basta mettere le bandiere a mezz’asta o soffrire nel ricordo di un archeologo che tanto ci ha insegnato, ma dobbiamo smuovere le coscienze. Proprio per questo, la direzione del Museo della città di Taormina, invita tutti il 18 settembre prossimo, in occasione della prima giornata che Naxoslegge dedicherà al tema della “custodia della Bellezza”, tramite l’importante incontro con il professore Massimo Venturi, a proposito dell’omaggio che Naxoslegge tributa a Rosario Assunto. L’evento sarà organizzato dal direttore di NaxosLegge Fulvia Toscano e in quell’occasione apriremo un momento di riflessione sui fatti che stanno scuotendo le coscienze e turbando il nostro immaginario».

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