Per un autore che si è rivolto come nucleo ispirativo al tema dell’identità, il Museo del Castello di Mola, in Piazza S. Antonio, è una location sicuramente consona perché, in una eventuale odissea del viaggiatore alla ricerca del senso identitario della Sicilia, una tappa a Castelmola, che a buon diritto fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia, non poteva mancare. Entrando nel Museo si respira tutta la forza del bastione naturale del periodo pre-ellenico, e di quel masso gigante che somiglia a una mola su cui è costruito il borgo. Il tema non è nemmeno da poco, vista la complessità e le ramificazioni che la storia di trinacria ha preso nei secoli, però l’autore sembra molto deciso e intraprendente a giudicare dal ritmo con cui si dedica alla scrittura e a conferenze.

“Sicilieide” è il nome evocativo del libro, ed è una raccolta, si legge nella prefazione di Sergio Todesco «di interessanti articoli su momenti e problemi della storia, della letteratura, della vita politica, e sociale siciliane; uno sguardo che a ventaglio di dispiega su personaggi e autori, correnti letterarie e di pensiero, eventi storici e di cronaca, quel centro pulsante che l’autore suggerisce essere l’identità dell’Isola».

Ruggeri è vincitore di numerosi premi letterari (I porti sepolti, Roma 1998 e 1999; Leonardo Sciascia, Palermo 2002; Un Medico che scrive, Bergamo 2004), e vicepresidente nazionale dell’associazione Medici scrittori italiani oltre che componente del comitato di redazione della rivista periodica dell’AMSI.” La serpe d’oro”. Collabora con testate come La “Sicilia” e “Centonove”, è un saggista, e autore di libri di narrativa come “L’unico Dio possibile,” (Edas Me 1995), “L’incendio”, (Il Filo, Roma 2007), “Per dovere di cronaca”, (Ibiskos, Firenze 2008); “Le colline di Antonello”, (A&B Editore, Catania 2011), “L’Ovale perfetto”, (A&B editore Catania 2014).

Milena Romeo, la curatrice della sezione, sarà l’intervistatrice per questo incontro cui parteciperanno Cosimo Cucinotta, già ordinario di Letteratura moderna e contemporanea, presso la Facoltà di lettere, dell’Università di Messina, il sindaco Orlando Russo e l’assessore alla cultura, Eleonora Cacopardo. Tutta la rassegna, “Luci e Miti a Castelmola”, di cui fa parte questo evento, è sostenuta dal primo cittadino e promossa dall’associazione culturale “Art Promotion”. Fino al 30 di settembre si succederanno una serie di eventi, in cui il filo rosso sarà legato alla cultura, all’arte e al turismo. Saranno sempre curati da Milena Romeo, presidente di “Cara Beltà, con la progettazione di Giuseppe Ragonese e la direzione artistica di Giuseppe Filistad.

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