Consiglio comunale del 28 Luglio 2015 - Foto/blogTAORMINA/©2015

Salvo Cilona: «A causa dei fatti ben noti, siamo costretti a prendere simili decisioni» – Il Consiglio comunale di ieri sera, seppur in un clima teso, ha approvato un altro punto all’ordine del giorno, ovvero quello riguardante l’aumento dell’Imu e la tassa sui Servizi indivisi, anche se hanno votato contro i consiglieri Corvaia, Tona, Composto, Eugenio Raneri, Longo, Benigni, Valentino e Caltabiano. Prima della votazione l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona, aveva fatto una premessa politica: «Capisco che esporre la città a questi provvedimenti, ovvero l’innalzamento delle tasse, sia qualcosa di impopolare, ma si tratta di provvedimenti purtroppo necessari. Vi posso garantire che non voglio fare del male ai cittadini. È una realtà che si è venuta a creare, anche se non voglio dare colpe a chi ci ha preceduto. A causa dei fatti ben noti, siamo costretti a prendere simili decisioni. Non è più immaginabile presentarci davanti alla Corte dei Conti e rimandare le azioni da adottare. Al prossimo appuntamento a Palermo presenteremo fatti, ovvero gli atti approvati in Consiglio comunale. Presenteremo anche un programma di spending review e faremo una seria lotta all’evasione fiscale. È l’unico modo per tirare fuori la città dalle sabbie mobili. Partiremo da questi provvedimenti. Devono essere approvati subito, perché non c’è più tempo. Sulla delibera dell’Imu e sulla tassa dei Servizi indivisi e mi permetto di evidenziare che questa tassa avrà un aumento dallo 0,2 allo 0,4 per cento e ci garantirà un maggiore gettito di oltre 500 mila euro».

Eugenio Raneri: «Quando si raggiunge un’imposizione fiscale molto alta, si obbligano i cittadini a evadere» – Il consigliere comunale delle opposizioni, Carmelo Valentino, ha dichiarato che «la Corte dei Conti chiedeva ben altro. Si elargiscono agli amici degli amici i soliti contributi. Si tratta di 30, 40, 50 mila euro e nello stesso tempo chiediamo alla città di Taormina di pagare le tasse. Se le manifestazioni non sono di Taormina, ma sono “ad personam”, non si capisce per quale motivo dovremmo dare dei contributi. Non funziona così, perché si pensa a elargire incarichi agli “amici”. Avevamo dato dei suggerimenti in passato per risolvere il problema del riequilibrio, ma non siamo stati ascoltati». Il consigliere comunale Eugenio Raneri ha detto di non confondere «la questione del bilancio 2015 con il piano di riequilibrio. Sulla spending review c’è da dire che è stata imposta da Roma e quindi mi si deve spiegare come si fa a far quadrare il bilancio. Questi provvedimenti non faranno altro che aggravare le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti. Una cosa è inquadrare un Bilancio e un’altra cosa è fare un’analisi del Bilancio. Quando si raggiunge un’imposizione fiscale molto alta, si obbligano i cittadini a evadere».

D’Agostino: «Non è un bilancio senza anima, ma è frutto di un sacrificio forte e convinto» – Raneri ha parlato anche della vicenda “legalità” e si è soffermato sui suoli pubblici. «La mancanza di legalità o regole in questo comune c’è e la si vede nel 50 per cento delle attività che non rispettano le regole. Ho denunciato in Consiglio comunale la vicenda di via san Pancrazio. Si continua a esercitare in maniera abusiva un’attività che non poteva essere concessa, senza che nessuno abbia preso dei provvedimenti. Vorrei dire alla giunta di fermarci e discutere su queste cose». Il consigliere comunale del Partito Democratico, Graziella Longo, ha sottolineato che «il vero obiettivo è il recupero dell’evasione fiscale. Quella della maggioranza è una manovra che coprirà una gestione allegra delle casse comunali». Il consigliere di “Intesa Democratica”, Carmelo Leonardi, ha detto di comprendere «le preoccupazioni dell’assessore Cilona. Con il dissesto faremo ancora più danno, ma è necessaria un’attenta analisi sui costi-benefici di tutte le azioni di intervento di questo comune. Qualche spreco si può eliminare e sono pronto a rinunciare al mio gettone, per dare l’esempio». Invece il vicesindaco Mario D’Agostino ha risposto alle critiche della minoranza e ha proposto, dopo l’emendamento di Eugenio Raneri di rivedere il punto all’ordine del giorno sull’aumento dell’Irpef, di rimandare la seduta a giovedì sera: «Non è un bilancio senza anima, ma è frutto di un sacrificio forte e convinto. La volontà di non massacrare i servizi sociali è una scelta politica. È indispensabile fermarsi e ragionare. Fermiamoci, acquisiamo gli atti e riprendiamo il Consiglio comunale giovedì». La seduta, dunque, è stata rimandata a domani sera, quando si dovranno votare i punti all’ordine del giorno.

 

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