Sabrina Messina
Il mezzosoprano Sabrina Messina

Sabrina Messina ventiseienne mezzosoprano arriva dal Conservatorio “V. Bellini”, di Catania, dove si è diplomata con il massimo dei voti. Determinata e appassionata di canto fin dalla tenera età di sei anni, ha studiato repertorio con diversi pianisti, perfezionandosi all’Accademia di Santa Cecilia, alla prestigiosa Accademia Cubec del Soprano di fama mondiale Mirella Freni, e presso l’Accademia dell’Opera a Roma.

Nonostante la giovane età, è già una bravissima cantante che ha alle spalle una nutrita serie di concerti. Ma la cosa più bella è che finisce per incarnare in pieno la “mission” di Opera Stars. Si ritroverà, infatti, giovane artista siciliana, a esibirsi nel Gran Galà del 17 agosto e nella traviata nel ruolo di Flora il giorno 18, come una stella sul palcoscenico del Teatro Antico.

Non sappiamo se Taormina Opera Stars potrà avere la cassa di risonanza del cubo televisivo, ma certamente l’operazione si può accostare ai talent show, perché come ha detto il direttore artistico Stinchelli «nel termine talent show si nasconde la parola talento e la parola spettacolo. Noi a quello puntiamo a un grande spettacolo fatto con ragazzi e professionisti di talento».

A Sabrina oltre la breve descrizione dei suoi passi nel mondo della lirica, mi piaceva chiedere qualcosa di più personale riguardo la sua esperienza legata a Opera Stars:

Quali sono le emozioni che attraversano l’animo di una cantante, in attesa del debutto sulle tavole di un palcoscenico così fascinoso come quello di Taormina?

Solo a pensarci mi emoziono…non oso immaginare cosa proverò una volta salita sul palcoscenico del magico e prestigioso Teatro Antico! E’ stato un grandissimo onore essere stata scelta per un Festival così importante quale il Taormina Opera Stars e voluta da un regista così noto e stimato quale Enrico Stinchelli.  Nonostante la mia giovane età qualcuno ha creduto fortemente in me e mi ha dato spazio e modo di dimostrare chi sono e cosa valgo. Questo per me è davvero importante, gratificante e soprattutto stimolante. Al giorno d’oggi pochi investono sui giovani talenti, preferendo sempre e solo nomi affermati. Tante volte ci si abbatte perché il nostro mondo e il nostro ambiente non è  per niente facile; ma la costanza, la testardaggine e la determinazione, con il tempo e la pazienza, vincono sempre. Colgo l’occasione per ringraziare di cuore i professionisti, come in questo caso il Maestro Stinchelli, che ci sostengono e supportano, dandoci finalmente “luce”. Trasformerò tutta l’emozione in grinta e adrenalina per dare il massimo sul palcoscenico e dimostrare quanto amo profondamente il mio lavoro. Darò l’anima e tutta me stessa!

Pensa che “Opera stars” possa rappresentare un vero trampolino di lancio nel mondo dell’opera lirica?

Certamente. Il Teatro Antico di Taormina è un sogno irraggiungibile per tutti noi artisti… Io avrò la fortuna di sognare ad occhi aperti e di esibirmi in una location da sogno per un Festival Lirico diretto da un pilastro del panorama musicale odierno. Soprattutto è ancora più emozionante cantare nella mia terra, cui sono molto legata e per il mio pubblico. La carica emotiva aumenta ancora di più.

Oltre alla serata di gala “Italia incanta”, come vede, anche dal punto di vista canoro, il ruolo di Flora, che interpreterà nella Traviata?

Sono molto felice di esibirmi nel Gran Galà del 17 agosto perché avrò modo di mostrare la mia parte “sensibile”, “introspettiva” e “sentimentale”, eseguendo brani toccanti ed emozionanti come Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone, pregni di pathos ed emotività. Nella “Traviata”, il giorno 18 invece, uscirà un’altra parte che mi caratterizza, il mio essere spumeggiante e viva. La mia “Flora” sarà molto fresca, sensuale e seducente. E’ un ruolo che mi piace molto, vocalmente perfetto e adattissimo soprattutto alla mia età.

Raggiungere Il Teatro antico, è già un notevole punto di partenza, ma per la sua carriera conserva il desiderio di un ruolo o di un’opera in particolare da interpretare?

Il mio desiderio più grande è debuttare nella “Carmen”, di Bizet, nel ruolo della protagonista; una donna libera, passionale e viva, capace di provare sentimenti estremi e di mettersi sempre in gioco. Per tanti aspetti mi rispecchia molto.

Cosa viene per lei prima del canto, o immediatamente dopo, se il canto rappresenta la prima passione?

Gli amori più grandi e forti  della mia vita sono due: la famiglia e il canto. Sono amori antitetici, spesso inconciliabili… ma proprio perché sono veri amori cerco sempre di non escludere e trascurare nessuno dei due. Ho la grandissima fortuna di avere dei genitori e un compagno intelligenti e capaci di comprendere l’importanza della mia passione-lavoro. Da sempre mi hanno sostenuto, supportato e sopportato, condividendo con me i momenti di gioia e di sofferenza. Non è facile la vita per noi artisti; abbiamo sempre la valigia in mano, e i sacrifici, economici e non, che dobbiamo affrontare non sono pochi. L’avere accanto sempre e comunque delle persone che mi vogliono bene, e che mi danno la carica e la forza di superare e vincere tutto, è fondamentale. Per questo li ringrazio pubblicamente e gli dedico ogni mio traguardo e ogni mia soddisfazione, perché in parte è anche merito loro. Sono la mia forza e la mia energia.

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