Nel campo dei disturbi del microcircolo esistono una serie di prodotti di origine naturale che si rivelano molto utili nei disturbi legati alla fragilità capillare. Al contrario delle vene che sono costituite da tre tonache che conferiscono loro resistenza e trofismo, i capillari del microcircolo sono costituiti solamente da cellule endoteliali. A fronte della loro vulnerabilità, i capillari sono di estrema importanza nella regolazione della pressione, negli scambi ematici e nella regolazione del flusso del sangue. Il malfunzionamento dei meccanismi alla base del sistema della pompa venosa costituita dal microcircolo porta una serie di disturbi che culminano con l’insufficienza venosa cronica. Tali disturbi iniziano con un senso di gonfiore agli arti, determinato dall’aumento pressorio nelle vene e dell’assorbimento linfatico necessario per compensare la bassa capacità di pompaggio. Si manifesta poi dolore alle gambe, avvertito in particolare al momento di alzarsi in piedi o subito dopo, gonfiore alle caviglie, senso di pesantezza e stanchezza. L’insufficienza venosa può essere associata alla presenza di vene varicose, alla cellulite e alle emorroidi. In casi di malattia avanzata, possono poi verificarsi anche complicazioni come l’oscuramento della pelle, allergie, infiammazioni e infezioni ricorrenti della pelle. Diventa inoltre difficile guarire le ulcere che si formano nella gamba interessata. Quando si parla di fitoterapia, è bene tenere a mente due concetti fondamentali. Il primo è riferito alle sostanze attive della pianta. Questi, possono appartenere ad una tra le categorie principali (come i flavonoidi o gli antocianosidi) oppure essere peculiari per quella pianta come l’escina o la cumarina. Il secondo concetto fondamentale e che, molto spesso, ad agire è il fitocomplesso e non la singola sostanza attiva.

I Flavonoidi come la rutina, la diosmina, l’esperdina, sono presenti diffusamente nel mondo vegetale. Sono coposti di colore giallo. Hanno azione vitamina P simile, ovvero riducono la fragilità e la permeabilità capillare.

Gli Antocianosidi sono presenti in fiori e frutti di colore blu, rosso e viola. Presentano attività capillaroprotettrice , antiemedigena e venotonica. Favoriscono inoltre la sintesi del collagene. Sono indicati nel trattamento delle affezioni vascolari.

Le Saponine come la ruscogenina estratta dal pungitopo o l’escina estratta dall’ippocastano e dotata di una forte capacità ne contrastare la formazione dell’edema tramite la normalizzazione della permeabilità capillare, oltre ad avere attività antinfiammatoria.

Le Cumarine sono in grado di scindere le proteine del liquido presente nell’interstizio perivasale, di accelerare il drenaggio linfatico e di aumentare il tono dei vasi venosi e linfatici. Le cumarine hanno attività anticoagulante, vasodilatatrice, fotosensibilizzante e spasmolitica.

La Frazione triterpenica di centella asiatica è efficace nel migliorare le alterazioni della parete venosa in ipertensione venosa cronica e nel proteggere l’endotelio venoso. L’insufficienza venosa rimane asintomatica per lungo tempo. L’unico campanello d’allarme è costituito da un lieve fastidio alle gambe. Solo in un momento successivo possono comparire altri sintomi come una pesantezza agli arti (specie la sera o in estate), dolori, bruciori o prurito, crampi notturni, fastidio in vicinanza di fonti di calore.

Alcuni tra i principali rimedi fitoterapici sono la Centella asiatica, migliora il trofismo vascolare e connettivale. È anche un ottimo cicatrizzante, utile per ferite, ulcere e dermatiti, utilizzato anche per via topica. Hamamelis virginiana, dotata di attività vasocostrittrice, astringente e antiflogistica. Trova impiego nell’insufficienza venosa e nelle emorroidi, ma anche nella dismenorrea, nelle tube della menopausa e nelle problematiche uterine. Anche per via topica, per esempio in crema per la couperose. Vitis vinifera, rafforza il microcircolo grazie all’azione degli antocianosidi, simili a quelli contenuti nel mirtillo. Riducendo la permeabilità dei capillari, viene utilizzata nell’insufficienza venosa e nelle emorroidi. Le proprietà antiossidanti la rendono utile anche contro l’invecchiamento cutaneo. Aesculus hippocastanum, la sua componente di escina rende l’ippocastano particolarmente indicato come venotonico. Riduce la stasi venosa e normalizza la permeabilità dei capillari. Castanea vesca, ottima in associazione con ippocastano. Il macerato di castagna è particolarmente indicato per l’insufficienza linfatica. Ginko Biloba, arteriopatia arti inferiori, insufficienza circolatoria cerebrale, vertigini ma anche asma bronchiale e ipertrofia prostatica. Ottimo contro i radicali liberi.

© Riproduzione Riservata

Commenti