Nel 1900 Robert Hawthorn Kitson giunge a Taormina in seguito a febbri reumatiche, i suoi medici personali, infatti, gli avevano consigliato di lasciare l’Inghilterra e trascorrere un periodo in luoghi caratterizzati dal clima mediterraneo. Kitson, ventisettenne, giovane di bell’aspetto, s’innamora di Taormina a tal punto che compra dodici mila metri quadrati di terreno collinare che in un paio di anni trasforma in un giardino dotato di terrazze ricco di piante esotiche e fiori rari e dove vi costruisce la sua dimora. Il “pazzo inglese” come lo chiamano i taorminesi che non credono nella realizzazione di un paradiso terrestre in quella zona arida della cittadina, muore nel 1947 lasciando la casa e il giardino a sua nipote Daphne Phelps.

Miss Daphne, che aveva studiato al Collegio di Sant’Anna di Oxford e alla London School of Economics ed era stata in America per perfezionare i suoi studi dal 1939 al 1941, giunge a Taormina con l’intenzione di vendere la tenuta dello zio e ritornare in Inghilterra per continuare la sua vita di psichiatra dei minori, sotto la guida esperta dell’amica e mentore Kate Friedlander. Di fatto, una volta, giunta in Sicilia decide di prendersi cura e di vivere a Casa Cuseni. Coraggiosa, spiritosa, acuta, instancabile, determinata, con un gran senso degli affari e soprattutto con un’enorme cultura, Daphne Phelps diviene custode di “Casa Cuseni” per oltre sessant’anni, affrontando ogni tipo di difficoltà e problematica. Per sbarcare il lunario e mantenere l’eredità dello zio al meglio trasforma la sua casa in guest-house, ospitando grandi celebrità del primo novecento, come Tennessee Williams, Greta Garbo, Bertrand Russell, Mack Smith, Alfred Barr, Henry Faulkner e Pablo Picasso.

Casa Cuseni, già ricca di bellezze artistiche come gli affreschi della sala da pranzo, diventa così dimora preferita di grandi scrittori, filosofi, pittori, che lasciano sempre un loro ricordo e portano con sé nel mondo la storia di questa casa e la bellezza mozzafiato che la circonda. Impreziosita dall’amore, dall’attenzione, dalla protezione di attenti mecenati, Casa Cuseni oggi è proprietà dei coniugi Mimma e Franco Spadaro che l’ hanno trasformata, ereditando lo stesso spirito di Daphne, in un museo, dichiarato dall’Unesco monumento internazionale di grande importanza storica e artistica per l’Europa. Mimma è la figlia di Concetta Cundari, la governante di Daphne Phelps che ha condiviso con lei la cura per il giardino e la casa. Daphne Margaret Jane Phelps, custode della bellezza di Casa Cuseni, nata il 23 giugno 1911 morta il 30 novembre 2005, ha lasciato in ricordo di tutti noi un libro “Una casa in Sicilia” (Neri Pozza), che racconta la storia di questa meravigliosa casa: dalle origini, quando fu eretta con i massi tolti alla collina, e con il marmo, il legno e la terracotta, trattati secondo un’arte tramandata da secoli, fino al suo periodo aureo, quando tra le sue pareti imbiancate a calce e i suoi antichi mobili dalle stupende venature si aggiravano personaggi illustri.

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