“La macchina l’abbiamo lasciata al parcheggio di Porta Catania”, “hanno già aperto i cancelli?”. Erano questi alcuni commenti che si potevano ascoltare ieri pomeriggio a Taormina e in particolar modo sul Corso Umberto prima dello spettacolo “L’ora del Rosario”. Ieri sera, al Teatro greco, si è esibito lo showman siciliano. La gente arrivava dalla provincia di Catania, Messina, c’erano taorminesi e turisti che hanno deciso di trascorrere una serata spensierata con Fiorello. Come annunciato nell’intervista del 3 luglio, Fiorello si è cimentato in uno spettacolo con diverse battute in siciliano e dagli applausi e dalla risate del pubblico pagante si può affermare che c’è stato grande apprezzamento. “L’ora del Rosario” è trascorsa con semplicità e poca spiritualità, con un Fiorello capace di far ridere il proprio pubblico fotografando alcuni momenti della nostra quotidianità.

La Grecia e Pulvirenti – È la “satira reale” che parla della vita di tutti i giorni, quella che la gente dimostra di apprezzare di più in questo momento storico. Nell’Ora del Rosario siamo tutti peccatori, ma ci si può redimere con quattro risate e diversi applausi. Fiorello gioca con le parole e a differenza di altre parti d’Italia insiste sul suo accento siciliano. Nel mirino dello showman finiscono i vegani, gli spettatori che guardano lo spettacolo dalle postazioni più alte perché hanno pagato di meno, le persone che fanno selfie in continuazione. Fiorello è un fiume in piena e non risparmia vizi e abitudini degli italiani. Nel vortice ironico è finita anche la Grecia, che oggi vota per il referendum spartiacque sul futuro dell’Europa, e l’unico che poteva salvarla, secondo Fiorello, è Antonino Pulvirenti che “sta cattannu tutti cosi. Na nticchia di Peloponneso e la Grecia era salva”.

Fiorello e i social network – Fiorello si è concesso qualche battuta anche sul nome del sindaco di Taormina, Eligio “Giardina”: «E il sindaco di “Giardini” Naxos come si chiamerà, Mazzaro?». È la musica che fa da cornice all’esibizione di Fiorello, una costante nella sua carriera. Fiorello non risparmia battute neanche verso la morte che, ai tempi dei social network, non può non essere menzionata. Lo showman si sofferma sull’abitudine sempre più diffusa di ricordare un personaggio famoso morto su Facebook, oppure evidenzia il nervosismo imperante sui nuovi mezzi di comunicazione. Fiorello riesce sempre a essere originale e lo fa osservando con attenzione la vita per strada, sui social network e in televisione. Fiorello, al di là delle battute, è un grande osservatore ed è questo uno dei suoi grandi segreti. Si guarda intorno e mostra agli altri la sua visione della realtà fatta di ironia e musica. Ieri sera il pubblico del Teatro greco di Taormina ne ha avuto l’ennesima dimostrazione.

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