«In questo show, per scelta, non c’è neanche mezza battuta sulla politica». “L’Ora del Rosario” è già scattata. Dopo i canti e le risate concesse ieri sul Corso Umberto di Taormina, lo showman siciliano si è lasciato intervistare da alcuni giornalisti all’Atahotel di Capo Taormina. Le radici di Fiorello sono qua, in questo angolo di Sicilia e quindi il legame è forte ed è chiaro che lo spettacolo, in questi mesi portato in giro in tutta Italia, al Teatro greco avrà qualcosa di particolare. Innanzitutto per l’80 per cento sarà in dialetto e inoltre c’è attesa per chi aprirà lo spettacolo insieme al conduttore. Domani sera conosceremo questo nome, ma nel frattempo Fiorello ha svelato che «in questo show, per scelta, non c’è neanche mezza battuta sulla politica. Oggi con l’avvento dei social si possono trovare centinaia di battute su Renzi che va dalla Merkel e così via. Forse c’è una battuta su Salvini, ma non sarà a sfondo politico. Imitatori che fanno Renzi, tra radio e tv, ce ne sono quattro, sette per Razzi. Inoltre, al giorno d’oggi, la politica se la fa da sola la satira. Quando è troppa non fa più effetto. Qualsiasi battuta politica la trovi già sul web e chi dice tu hai copiato la mia battuta è presuntuoso, perché potrei dire: Io non ci posso arrivare?».

Fiorello, i social e quel video girato in piazza IX aprile – Già, il web. Il mondo virtuale ha cambiato il modo di esibirsi anche di Fiorello che, in realtà, sta dimostrando di sapersi adattare ai veloci cambiamenti imposti dall’epoca contemporanea. «Mi piace scherzare sui social e nella giornata di ieri ho notato che è stato girato un video mentre mi divertivo in piazza IX aprile». No, Fiorello non è il classico vip che si fa scortare tra una boutique e l’altra. Piace alla gente anche perché è facile parlare con lui. Così non c’è da stupirsi quando dichiara che viene spesso in Sicilia, «ma la maggior parte delle volte arrivo “a mucciuni”». Se spesso fa visita alla sua terra, per quanto riguarda “L’ora del Rosario”, come ha fatto nel resto d’Italia, si reca sul posto dello show qualche giorno prima per notare particolari del luogo: «Arrivo qualche giorno prima per cogliere e filmare qualcosa di strano, particolare». Stare a contatto con la gente, con la quotidianità, per raccontare quello che succede e coinvolge le persone.

Fiorello gioca a fare il barman durante la conferenza stampa
Fiorello gioca a fare il barman durante la conferenza stampa

«Quando vado a Taormina sto in uno dei posti più belli del mondo» – Fiorello sembra oscillare tra un realismo e un contagioso umorismo. Un genere quasi unico che attira il pubblico. E a proposito di passeggiare per le vie del comprensorio, Fiorello ha parlato di Taormina: «Quando vado a Taormina sto in uno dei posti più belli del mondo, rimango incantato. Ieri ho avuto la fortuna di vedere “Muscà”, la mostra dei carretti siciliani. Sono entrato e “ma scialai”. Mi hanno sempre affascinato. Ho vissuto l’epoca dei “carretteri”, quando si faceva il trasloco con tanto di cavallo». Lo sguardo di Fiorello su Taormina si è soffermato anche su altri aspetti: «L’ho trovata incasinata, come è giusto che sia in questo periodo dell’anno. Mentre Giardini Naxos ha il solito problema della strada che attraversa il paese», dove quando succede qualcosa è difficile far arrivare i soccorsi. Fiorello ama questi luoghi e anche se vive a Roma cerca in tutti i modi di mantenere un legame con la sua terra: «La gente della provincia è la vera ossatura del Paese. Persone che non si scoraggiano, genuine. Vivendo a Roma si tende a perdere i contatti, però mi piace cercare sempre un legame con le mie origini»

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