Ogni pianeta è un impulso, un dinamismo, che simboleggia un punto focale di energia. Ogni pianeta è una Vita Cosmica che veicola energie universali, attraverso proprie speciali caratteristiche. Ogni pianeta esprime le qualità dei Raggi da cui è attraversato ed influisce con la sua vibrazione sulla personalità e sulla Coscienza degli uomini. I pianeti del Sistema Solare sono: Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone e Vulcano. Alcuni sono pianeti sacri ed altri non sacri, a seconda dello stadio evolutivo del pianeta stesso. La Terra è un pianeta non sacro, così come il Sole, che viene considerato dall’astrologia esoterica, la Luna, Marte e Plutone. Gli altri sono tutti pianeti sacri.

Facciamo un breve excursus tra i pianeti, prima di affrontare Mercurio.

Vulcano non è stato ancora scoperto, per questo viene velato da altri pianeti. Mercurio rappresenta la mente e la comunicazione, è veramente il «messaggero degli dei», in quanto raffigura il collegamento tra il mondo terreno e quello sottile, quindi tra l’Anima e la personalità. Venere viene comunemente associata all’amore romantico, in realtà essa l’Amore Universale, associato alla Saggezza. Marte ha un’energia collegata al desiderio, alla volontà e alla forza fisica, dunque al plesso solare. Ricordiamo che nella mitologia è il dio della guerra: esso porta le prove connesse alla battaglia tra l’Anima e la personalità. Giove è legato all’espansione, è la chiave per comprendere lo scopo spirituale individuale, tende a fondere e rappresenta l’ambito in cui si può esprimere la capacità di amare e la saggezza (è chiamato il Grande Giudice). Saturno è il Signore del Karma: come un Padre guida nella prove che dovrà affrontare la Coscienza per poter evolvere. Urano veicola una profonda energia rinnovatrice, la sua influenza porta rinnovamento e rottura dell’ordine costituito che, se non guidato, può tradursi in eccentricità; quando invece è orientato alla Coscienza ed all’obiettivo di Gruppo porta intuizione e aspirazione a migliorare la condizione umana. Nettuno rappresenta sia le acque del piano astrale e la tendenza dell’individuo a confondere la forma con l’essenza, sia l’espressione del Cuore, poiché rappresenta il Cuore del Sole, o l’Amore divino in manifestazione. Plutone è l’agente della morte, intesa come morte della forma e degli attaccamenti, del desiderio, che porta ad una liberazione.

Significato esoterico di Mercurio – Mercurio viene rappresentato con un cappello ed i calzari entrambi alati, a segnalare la sua capacità di “passaggio” (mentale e fisico) dal mondo terreno a quello spirituale e il suo continuo orbitare intorno al Sole. Un elemento a lui collegato e pregno di simboli esoterici è il caduceo, il bastone donatogli da Apollo, raffigurato come una verga intorno alla quale si intrecciano due serpenti e al cui apice si trovano due ali; da esso deriva il simbolo della medicina (ricorda il DNA). Il significato del caduceo è l’equilibrio, l’armonia fra gli opposti. Ricorda anche la risalita della kundalini.

Mercurio esprime un’energia di Quarto Raggio, connessa al quarto regno di natura, quello umano, e funge da mediatore tra questo Regno e quello immediatamente superiore; egli è anche il Messaggero divino per il mondo della forma e funge da mediatore per gli altri tre regni inferiori (minerale, vegetale, animale). Egli è il Signore della Saggezza, fratello maggiore della Terra, Guida ed evocatore di Anime, un tutt’uno col Sole, e in grado di restituire la vista (mentale e fisica). Mercurio è l’intermediario tra Anima e personalità, tra mente superiore e mente inferiore. Esso governa l’uomo evoluto, spingendolo ad usare la mente per creare rapporti. Mercurio, o Ermes, in Astronomia, è il figlio di Coelus e di Lux, del Cielo e della Luce, (Sole); in mitologia è la progenie di Giove e della ninfa Maia (una delle Pleiadi). Il racconto mitologico narra che, nato da un solo giorno, Mercurio si rivelò come un bambino precoce e di grandi capacità mentali: uscì dalla caverna dove era la sua culla e incontrò una tartaruga, che con l’astuzia convinse ad entrare in un antro, lì la uccise e ne utilizzò il carapace per creare un nuovo strumento: la lira.

Durante la notte, rubò le vacche sacre di Febo (Apollo, il Sole) e, per confondere gli eventuali inseguitori, le fece camminare a ritroso e indossò enormi calzari che creò intrecciando dei rami di mirto. Uccise e scuoiò due di esse e nascoste le altre in una caverna, tornò dalla madre, a cui recitò la parte del bimbo innocente; stessa cosa provò a fare con Febo, una volta scoperto tra i due nacque una disputa tra menti astute, che trovò termine solo davanti a Zeus, il quale fece restituire le vacche a Febo.

Egli, riconosciuta la forza del neonato, e preoccupato per il futuro, volle imprigionarlo con delle corde, ma Ermes operò un prodigio per salvarsi e suonò la lira per placarlo: da allora nacque un legame di amicizia molto forte tra i due, Ermes donò a Febo la lira ed il flauto, Febo ricambiò col caduceo e una magica frusta. Il racconto mitologico descrive con tinte particolarmente vive lo sviluppo della mente inferiore (attraverso l’astuzia e la tendenza a imbrogliare del piccolo Mercurio) ed il suo passaggio e trasformazione. Mercurio pertanto rappresenta per sue caratteristiche il ponte di collegamento tra il modo divino e il mondo umano e sostiene l’umanità a comprendere il messaggio del Cristo e a farlo proprio, riportandolo nei rapporti. Questo permette alla Coscienza il passaggio di identificazione con l’Anima attraverso lo sviluppo della Coscienza Cristica, raggiungendo una dimensione di Coscienza di Gruppo.

Bibliografia

  • Bailey (2002). Astrologia Esoterica, Roma: Ed. Nuova Era
  • Risa L. (1986). Dei ed Eroi, Napoli: Ed. Liguori
  • Oken A. (1999). Astrologia centrata sull’Anima, Latina: Ed. Crisalide

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