Il neo vicesindaco e assessore Mario D'Agostino durante la conferenza stampa
Il neo vicesindaco e assessore Mario D'Agostino durante la conferenza stampa

D’Agostino: «L’esposizione un esempio per portare avanti un programma pianificato» – Questa mattina, presso il Palazzo dei Congressi, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della mostra “Pablo Picasso e le sue passioni”. L’evento aprirà al pubblico a Palazzo Corvaja giorno 5 luglio e si concluderà il 6 settembre. L’ingresso costerà 7 euro. L’esposizione, organizzata e prodotta da ComediArting e III Millennio in collaborazione con l’associazione culturale Woodstock e con il patrocinio del comune di Taormina, è curata da Dolores Duran Ucar e Stefano Cecchetto e propone circa 50 opere del grande artista. Il primo a prendere la parola nell’incontro odierno è stato il vicesindaco e assessore alla Cultura Mario D’Agostino, che ha ricordato l’importanza di far diventare «Taormina capitale della cultura. È un progetto che va costruito anno dopo anno e questa mostra si inserisce bene in quello che vogliamo realizzare. L’esposizione vuole essere un esempio per portare avanti un programma culturale pianificato. Esiste una Taormina Arte e noi proveremo a mettere in piedi una Taormina Cultura».

Una mostra itinerante. Dopo Taormina andrà a Lugano, Brasilia e San Francisco – Mentre l’assessore D’Agostino ha sottolineato l’importanza della pianificazione, Giuseppe Rapisarda, direttore artistico dell’associazione culturale Woodstock, ha ricordato che si tratta della «prima iniziativa del nostro gruppo di lavoro a Taormina e ci auguriamo che in collaborazione con il comune riusciremo a creare un sistema di organizzazione di eventi e mostre in città. Abbiamo lanciato degli input e speriamo di portare avanti questo nuovo filone che può illuminare Taormina dal punto di vista delle mostre». Rapisarda, infine, ha voluto ringraziare Taormina Arte «che ci è stata molto vicina in questa iniziativa». Tra coloro che sono intervenuti c’era anche Gianni Filippini, uno dei produttori della mostra, il quale ha rivolto alcune parole di apprezzamento verso Ninni Panzera, segretario generale di Taormina Arte: «L’avvocato Panzera è stato il faro guida delle iniziative culturali a Taormina e sono contento che sia presente». Filippini ha evidenziato il loro impegno per «garantire a Taormina una iniziativa culturale di grande pregio. Il nostro bacino di azione è il Mediteranno e in questo momento credo sia un atto di coraggio. L’obiettivo della mostra è, oltre agli incassi, capire cosa faremo l’anno prossimo. È una mostra itinerante che dopo Taormina andrà a Lugano, Pavia, Brasilia e San Francisco. Ci saranno aperitivi e serate particolari per comunicare questo evento».

Sono 50 le opere di Picasso in mostra – Stefano Cecchetto, curatore della mostra, ha introdotto dal punto di vista artistico l’esposizione su uno dei grandi protagonisti del Novecento. «Quando si parte dall’idea di fare una mostra, l’obiettivo è raccontare una storia. Il tema delle passioni mi venne in mente qualche anno fa parlando con Lucia Bosè. Da lì abbiamo analizzato le passioni di Picasso: donne, teatro, circo, poesia e se stesso. Le passioni sono quelle che hanno spinto il suo lavoro dalle origini, quindi sono molto importanti. La mostra contiene 50 opere: abbiamo il ciclo completo della Tauromachia (ispirate dal più classico trattato sulla corrida scritto da Jose Delgado nel 1796) e secondo me sono di una attualità straordinaria. Abbiamo le grafiche della Barcelona Suite, che Picasso aveva dipinto nel periodo precedente in cui andò a Parigi. I tre oli sono opere uniche. Si tratta dell’ultimo ritratto fatto a Dora Maar nel giorno in cui l’ha lasciata. L’autoritratto, invece, contiene tutto l’ego di Picasso. Gli occhi sono quasi diabolici. C’è l’orecchio segnato come se fosse il trofeo del toro consegnato alla fine della Corrida e lo sguardo penetrante è quasi una sfida verso chi lo guarda. È ipnotico e prende l’anima».

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