Il professor Salvatore Cacciola, titolare della cattedra di anatomia-istologia patologica all’università di Padova, illustre luminare amico e collega del professor Francesco Durante con cui spesso collaborò, abitava a due passi dall’Hotel Timeo quando un giorno si trovò davanti una gentildonna straniera in lacrime. Era Miss Florence Trevelyan che alloggiava in quel meraviglioso albergo con un mastino, un terrier e tre bulldogs. Miss Trevelyan, disperata, cercava aiuto per il suo mastino che stava male e non avendo trovato un veterinario in zona si rivolse al noto medico taorminese. Salvatore Cacciola curò e fece guarire il cane.

Nasce così la storia più romantica ma anche più raccontata tra il professor Cacciola, taorminese doc, e la Lady inglese. Più romantica perché i due si amarono molto e condivisero la passione per la natura, gli animali e Taormina. Più raccontata perché molti storici la ricordano nei loro testi, mettendo in luce la generosità dei coniugi Cacciola che aiutarono moltissimi giovani poveri. I due ebbero un figlio che purtroppo morì appena nato. Salvatore Cacciola, sindaco della Perla dell’Jonio per oltre vent’anni, Gran Maestro della Massoneria, fondatore della Loggia “Rinascimento” dedicò la sua vita a valorizzare l’Isola Bella, ereditata dalla moglie, costruendovi una casetta in pietra e trasformandola in un orto botanico con piante rare. Durante la sua sindacatura acquistò il convento di San Francesco di Paola che, a sue spese, trasformò in ospedale, donandolo poi al Comune di Taormina.

L’amministrazione di Salvatore Cacciola passò alla storia perché fu particolarmente attenta ai bisogni della popolazione, fece restaurare i serbatoi dell’acqua potabile, sostenne molte famiglie bisognose e realizzò un giardino esteso su un terreno in ripido pendio sotto le mura della città. Cacciola volle essere seppellito in un’anonima fossa comune «per continuare a stare accanto agli umili ai quali era stato sempre vicino». Il suo busto marmoreo – senza alcuna targa di riconoscimento – si trova nel corridoio della struttura ambulatoriale dell’Azienda sanitaria, accanto all’ex ospedale di Taormina, un tempo chiesa di San Francesco di Paola.

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