Maurizio Micari
Maurizio Micari

La scissione che si è consumata negli ultimi giorni nel Partito Democratico di Giardini Naxos con la fuoriuscita di Giuseppe Cacciola, Lilly Labonia, Angela Battello e altri 27 iscritti ha lasciato il segno e aperto il dibattito all’interno del partito di centrosinistra. Dopo la decisione assunta dagli ormai ex militanti, che hanno deciso di impegnarsi in toto nel movimento “Agorà”, Maurizio Micari ha voluto dire la sua e ha tenuto a fare alcune precisazioni, ricordando che l’unità del Pd, a Giardini Naxos, non è mai esistita: «Pur essendo ormai ampiamente concluso il mio mandato di coordinatore, mi sembra doveroso fare alcune puntualizzazioni. L’unità del partito è sempre stata una chimera e ciò fotografa una situazione che precede di gran lunga la mia nomina a coordinatore».

L’ultima conferma, del resto, sono state le elezioni amministrative che hanno messo in luce un partito spaccato da logiche locali: «Il tentativo di condividere un percorso comune, si è sciolto come neve al sole in occasione delle ultime amministrative. Alcune scelte, da parte di quanti hanno deciso di schierarsi per queste amministrative con qual si voglia candidato, erano state maturate da tempo. A questo punto è stato un percorso obbligato quello di tirare fuori ufficialmente il Pd dalla competizione elettorale e dalle beghe locali, rispettando le scelte delle parti. L’attuale disgregazioni era nelle cose, non si configura, pertanto, come una eclatante novità ma come l’inevitabile, non per questo meno spiacevole, punto di arrivo di un processo innescatosi da tempo ed irreversibile».

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