Il ruolo di Vittorio Sabato e il ritorno di Salvo Cilona – Le nuove deleghe che riceveranno gli assessori designati dal sindaco Eligio Giardina non sono ancora ufficiali, ma ormai è noto che Salvo Cilona tornerà al Turismo e si occuperà anche di quel fardello che è il Bilancio. In attesa della conferma ufficiale, il neo assessore è già al lavoro e lo si vede passare da una stanza all’altra di Palazzo dei Giurati mentre incontra i suoi colleghi di maggioranza. Quello di Cilona è un ritorno. Dopo la parentesi rappresentata dalla seconda giunta Giardina, l’assessore è tornato al proprio posto (vicesindacatura, a quanto pare, esclusa). Sono stati due i motivi che hanno convinto Salvo Cilona a tornare in giunta. Il senso di “responsabilità” verso la città, dopo «aver constatato le grandi difficoltà che attraversava l’amministrazione» e «l’impegno del vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato» che lo ha spronato a far parte della giunta guidata da Eligio Giardina.

All’orizzonte decisioni dolorose – Si tratta di un momento delicato per Taormina, con ogni probabilità il più difficile degli ultimi anni. L’assessore Cilona ne è consapevole, anche in qualità di operatore economico. «Di fronte a una situazione del genere ho pensato di mettere a disposizione la mia esperienza e il mio dinamismo per provare a risolvere qualche problema». I nodi da sciogliere sono parecchi e Cilona dovrà affrontare in prima persona il tema riguardante il Bilancio. Si tratta dell’incarico più delicato in questo momento: «È un assessorato senza anima, perché si ha a che fare con i freddi numeri». La matematica, del resto, non è un’opinione e per far quadrare i conti ed evitare il dissesto economico e finanziario bisognerà prendere delle decisioni dolorose, ma Cilona ha sottolineato che «si sta cercando di trovare la situazione meno dolorosa per tutti i contribuenti». «È dura, ha proseguito l’assessore, però la città sta attraversando momenti difficili».

Verso l’aumento delle tasse per evitare il dissesto economico – Taormina sta vivendo in una sorta di limbo. Né inferno, ma neanche paradiso. Si attende la decisione della Corte dei Conti, che ha rinviato di qualche mese la decisione finale sul piano di riequilibrio del comune. «Venerdì scorso siamo stati a Palermo, alla Corte dei Conti, per confrontarci. Ci hanno dato ancora qualche mese di tempo e non possiamo cullarci aspettando settembre-ottobre, ma dobbiamo trovare le soluzioni per venire a capo di questo problema». Già, ma come si potrà sbrogliare questa matassa? L’unica soluzione possibile è quella legata all’aumento delle tasse. La pressione fiscale, dunque, dovrebbe aumentare nei prossimi mesi. Si dovrebbero aumentare la tassa sull’immondizia, se così fosse sarebbe ironico considerato l’imminente avvio della raccolta differenziata nel centro storico, l’Irpef e l’imposta sui suoli pubblici. Poi c’è il tema inerente la tassa di soggiorno e, come detto da Cilona, «venerdì avremo un incontro con gli albergatori per trovare un’intesa».

L’obiettivo è stringere nuove intese con gli albergatori – L’assessore ha parlato anche dei suoli pubblici e per quanto riguarda questo tema ha evidenziato la necessità di disciplinarli «e anche in questo campo ci sarà un leggero aumento». L’obiettivo del neo assessore è «trovare la soluzione migliore». «I tempi sono difficili non solo a Taormina, ma anche a livello regionale e nazionale. Il rischio è non avere trasferimenti da parte della regione, mentre lo Stato continua a tagliare i finanziamenti e ha posto un nuovo sbarramento al Patto di stabilità a 3,5 milioni. Non mi scoraggio, ma capisco che dovremmo prendere decisioni importanti». E a proposito di scelte, l’assessore Cilona afferma di aver «chiesto al sindaco di tornare a stringere forti legami con l’Associazione Albergatori di Taormina». Cilona crede molto nel rinsaldare questo legame tra amministrazione e albergatori: «La città si può vantare dell’operato di questa organizzazione e mi auguro che recupereremo, tutti insieme, quell’entusiasmo per pianificare un percorso di programmazione».

Tassa di soggiorno e programmazione – Inoltre l’assessore pensa anche a un nuovo rapporto con l’Associazione commercianti. È tempo di aperture e questo, in vista dell’incontro di venerdì con gli albergatori, potrebbe voler dire un ridimensionamento sull’aumento della tassa di soggiorno proposto qualche mese fa. Del resto, in tempi non sospetti, il sindaco, il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, l’Associazione albergatori e Confindustria alberghi si erano incontrati a marzo per raggiungere un accordo. Questa apertura, però, non riguarda soltanto la tassa di soggiorno. L’assessore Cilona pensa a «una programmazione seria che deve guardare al 2016 in quanto abbiamo appuntamenti importanti. Qualche giorno fa ho incontrato l’assessore regionale Cleo Li Calzi e ci siamo riproposti di rivederci e programmare insieme tutto quello che riguarda il turismo a Taormina. Credo che la città sarà protagonista come lo è sempre stata».

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