Il segretario generale di Taormina Arte, Ninni Panzera - Foto/blogTAORMINA ©2015

“Taormina Arte 365” – La 61esima edizione del Taormina Film Festival è stata archiviata, ma il segretario generale di Taormina Arte, Ninni Panzera, pensa già ai prossimi anni. Anzi, per essere precisi al successivo triennio. Si, nel 2016, 2017 e 2018 il Comitato, in attesa della trasformazione in Fondazione che dovrebbe concretizzarsi entro fine anno, ha preparato un piano già presentato all’assessorato regionale del Turismo che è caratterizzato da alcune idee le quali andranno «in una direzione ben precisa associandosi allo stile e alla linea del Festival del cinema». Ninni Panzera rivela che «il progetto si chiama “Taormina Arte 365”» e tiene a precisare che «l’ambizione è quella di riuscire a fare delle attività diffuse lungo la stagione». Certo, per realizzare un programma del genere dovranno essere disponibili le chiese e il Palazzo dei Congressi. E proprio sulla totale agibilità dell’edificio, Panzera si è augurato che «potrà essere riutilizzato a pieno regime».

Il “Sinopoli Festival” al Teatro greco con le collaborazioni delle istituzioni regionali – Le idee del Comitato Taormina Arte sono quattro e si muovono a prescindere dal delicato momento storico affrontato dall’Ente. Lo spirito è immutato e la voglia è quella di fare arte nonostante tutto. Così nell’ultimo fine settimana di maggio ci sarà la ripresa del “Sinopoli Festival” al Teatro greco con le collaborazioni delle istituzioni regionali: le orchestre del Teatro Massimo, del Teatro Bellini, l’orchestra sinfonica siciliana, del Teatro Vittorio Emanuele, del Conservatorio di Messina. «È un modo per abbracciare le istituzioni analoghe a Taormina Arte e organizzare una grande vetrina nel nome di Giuseppe Sinopoli». Già, ma con quali fondi potrà essere realizzato tutto ciò? Ninni Panzera spiega che «in questi giorni è uscito un bando della regione Sicilia il quale consente per manifestazioni ricorrenti, che hanno un’anzianità superiore ai due anni, di entrare ed essere autonomamente finanziate. Inoltre il Teatro greco dovrà dare un ritorno con i biglietti, gli sponsor faranno la loro parte e poi ci sarà il ruolo della filiera turistica». Del resto, per quanto concerne quest’ultimo aspetto, Sinopoli e il turismo specializzato musicale rappresentano un forte binomio con precisi riferimenti di mercato come l’Inghilterra, la Germania, il Giappone, l’Austria e gli Stati Uniti. Si tratta di «segmenti turistici ben precisi che possono essere intercettati e il periodo di maggio è il momento turistico di maggiore qualità. Quindi ci sarà l’opportunità di intrecciare diversi fattori per realizzare questo progetto».

Dalla trilogia pirandelliana al cine-turismo – «L’altra idea, prosegue Panzera, è tornare a produrre delle operazioni teatrali e l’ipotesi è realizzare una trilogia pirandelliana. “I giganti della montagna”, “Sei personaggi” e “Liolà” saranno le tre opere che verranno messe in scena. Nella storia di Taormina Arte, tra gli spettacoli che hanno avuto il maggior successo di pubblico e di critica, ci sono stati proprio “Sei personaggi” e “Liolà”. Quindi si può parlare del più grande drammaturgo italiano, soprattutto in Sicilia». La terza sfida, invece, è legata al cosiddetto cine-turismo, ovvero un circuito in grado di appassionare per il richiamo ai luoghi in cui sono stati ambientati i romanzi ai quali si sono ispirati i film. L’obiettivo è realizzare degli spettacoli e «il progetto presentato per il prossimo triennio prevede “La morte di Enderlin” sull’Etna, “Horcynus Orca” ambientato nello Stretto di Messina e “I Malavoglia” ad Acitrezza». In questo modo potrebbe essere realizzato «un mini-circuito per il turista», che in tre anni avrebbe dei punti di riferimento ben precisi sul territorio. Infine Ninni Panzera parla di un’attività permanente con l’Opera dei Pupi. L’idea è quella di «realizzare una Cavalleria Rusticana con caratteristiche liriche». Anche in questo caso si tratterebbe di uno strumento permanente per il turismo. Tutti e quattro i progetti hanno un preciso filo conduttore che li accomuna: sfidare il mercato nel nome della qualità e della progettualità. Presentare con anticipo triennale il progetto, infatti, sarà un vantaggio non indifferente per il settore turistico che opera in zona. L’originalità, il legame con le tradizioni e la storia di Taormina e della Sicilia sono gli elementi fondamentali per creare un consenso tra pubblico e sponsor. «Siamo pronti a raccogliere la sfida e metterci in moto», ha detto il segretario generale Ninni Panzera. E in questo periodo è un’ottima notizia.

 

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