Lettere al direttore

Carissimo direttore di BlogTaormina,
ho partecipato attivamente alla campagna elettorale di Giardini Naxos, anche se a distanza (vivo a Novara da 33 anni) ho speso tante energie per aiutare i giovani di Agorà 2015. Sicuramente la più bella esperienza politica della mia vita e sento il dovere di rendere omaggio a questi ragazzi. La loro è una grande vittoria etica e morale, hanno sconfitto il nichilismo, l’antipolitica, il qualunquismo, il populismo, il voto di scambio; la politica dei favori, dei gruppi e dei numeri. Mi hanno regalato tante emozioni e ho riposto in loro tutta la mia fiducia. Ho visto tra loro uomini e donne liberi e fieri; giovani pieni di idee che hanno lottato con coraggio per riscattare il proprio territorio dal degrado fisico, dalla crisi economica, sociale e culturale che soffoca da parecchio tempo la prima colonia greca di Sicilia. Ma il più grande miracolo a cui ho assistito è stato quello di aver visto crescere continuamente questo movimento di giovani, così diversi tra loro per cultura e strato sociale, condividere gli stessi ideali con uno spirito fraterno, all’insegna del rispetto dei diversamente giovani che hanno eletto, per la loro storia, come figure di riferimento. Direttore affido a lei e alla tua sensibilità di “giornalista libero” i miei pensieri.

La lista civica Agorà 2015 è nata dalla libera aggregazione di giovani cittadini, associazioni culturali e movimenti politici. I suoi membri hanno adottato come simboli della coalizione la trireme, la corona di foglie di ulivo e l’hoplon (lo scudo dell’oplita), per sottolineare le origini elleniche della prima colonia ionica di Sicilia e per ripartire con orgoglio dalla propria identità culturale. I giovani hanno scelto inoltre il colore viola, per esprimere la loro voglia di cambiamento profondo e radicale della società civile. Si considerano tutti marinai, per l’esattezza rematori, la loro nave (la trireme) è già salpata ed è in viaggio verso mete lontane. Per affrontare la campagna elettorale hanno eletto un comandante, Giuseppe Cacciola, un uomo umile e di grande esperienza che ha rappresentato tutto il gruppo.

I “coffee break” (pausa caffè), ideati e condotti da Giovanni Bucolo, inizialmente sono stati delle semplici pause di lavoro fatte durante la stesura dei programmi, momenti di piacevole riposo per chiacchierare con i loro ospiti. Da subito hanno compreso l’importanza dei coffee break, perché si stavano trasformando in importanti appuntamenti con imprenditori, politici, professionisti, sportivi e autorevoli figure storiche del nostro paese. Veri e propri momenti di arricchimento culturale, di confronto e di dibattito costruttivo con i cittadini. In modo naturale sono riusciti a creare un meraviglioso rapporto con gli elettori, ad ogni appuntamento non è mai mancata la partecipazione del pubblico, sempre numeroso e molto interessato ai vari argomenti trattati. Si sono relazionati con esperti dei vari settori; hanno affrontato le tematiche degli anziani, dei disabili, del lavoro, dei giovani e dello sport. Hanno approfondito i temi dell’accoglienza, del decoro, del verde, del traffico, della pulizia, del settore turistico e del dissesto idrogeologico. In poche parole hanno scritto il loro programma insieme ai cittadini.

La comunicazione è stata gestita in modo nuovo e dinamico attraverso i social network, dallo staff della “Byframe comunicazione” di Chiara Carmeni. Il profilo facebook del gruppo ha fatto registrare cifre da capogiro, per il numero dei visitatori, per i “mi piace” e i commenti ai post. Attraverso la rete la loro propaganda è diventata un evento mondiale; cittadini giardinesi emigrati all’estero e i loro figli, dall’Europa, dall’America e persino dal continente Australiano, hanno seguito con passione e interesse, facendo il tifo per loro, incitandoli a lottare con coraggio per cambiare le sorti del paese. La comunicazione ha dato una grande visibilità a tutto il gruppo, ha creato eventi, alimentando una grande attesa per l’elettorato. Ma sono state le piazze, gli incontri con il grande pubblico a scandire il ritmo di tutta la campagna elettorale, i luoghi deputati dove i candidati di Agorà al consiglio comunale, 12 dei quali alla prima esperienza elettorale, si sono presentati ai cittadini. Nelle piazze i giovani sono stati accolti da bagni di folla, nei loro discorsi hanno tenuto i toni alti, le loro voci si sono trasformati in canti di libertà, le loro parole hanno scosso le coscienze, hanno toccato il cuore dei cittadini e fatto tremare gli avversari politici.

Sono riusciti a trasformare gli eventi politici in scariche di adrenalina pura, di energia, di vitalità, culminati alla fine da una vera esplosione di speranza, di gioia di vivere, intonando e ballando il loro inno “Mani all’aria” dei Tinturia. Sono arrivati terzi su 6 liste, ma non si sono mai arresi, la sconfitta gli ha fortificati, ha aumentato la loro determinazione, sono ragazzi tenaci e faranno tanta strada. Agorà non è un semplice movimento politico, ma un progetto di emancipazione sociale e culturale, è la rivoluzione viola dei giovani che si sono finalmente avvicinati alla politica sana, senza compromessi, a testa alta, con grande dignità. I ragazzi più giovani con tanta umiltà vogliono imparare dai loro maestri e si stanno organizzando; sentono il peso della responsabilità, sono determinati, vigileranno e controlleranno chi governa la città, perché sognano un futuro migliore. I Giovani sono scesi in campo da protagonisti e sono diventati artefici del proprio destino.

Prof. Giuseppe Carmeni

© Riproduzione Riservata

Commenti