La “santa pacienza” del bimbominkia – Orde di ragazzini si aggirano per il centro di Taormina armati di telefonini di ultima generazione e “santa pacienza”. Tutto per aspettare gli attori e le star nazionali e internazionali che in questi giorni popolano la Perla dello Jonio. La porta d’ingresso del Palazzo dei Congressi è presa d’assalto, se hai un pass al collo ti senti più “importante” degli altri e magari passare in mezzo a quella folla assiepata ti fa sentire figo o figa. Ieri pomeriggio davanti la boutique di Parisi sul Corso Umberto, il giorno prima fuori dal Palazzo Corvaja. Sempre per aspettare l’affascinante attrice di New York, Rosario Dawson. Appena si vede passare una Mercedes con il logo del Taormina Film Festival si prova a scorgere tra i vetri scuri qualche volto noto. L’obiettivo è farsi un selfie, magari comprando quella specie di prolunga da qualche venditore ambulante che si trova per le vie cittadine. Il bimbominkia attende, tanto non ha un cavolo da fare tutto il giorno. Prova a emergere a suo modo nell’orgia del vippismo nostrano. Una foto con qualche volto noto, del resto, può garantire un buon numero di like su Facebook e diverse condivisioni su Twitter.

La zona del bimbominkia – Così i vip non sono preoccupati dai giornalisti e non temono di sudare a causa del caldo stagionale, ma sono in ansia al sol pensiero di doversi imbattere in un gruppo di bimbiminkia pronti a tutto pur di assalire il personaggio noto del momento. È successo a Raul Bova, uno dei protagonisti della nuova commedia di Carlo Vanzina, “Torno indietro e cambio vita”. È successo anche al “solito idiota” Fabrizio Biggio, che è stato premiato da Giacomo D’Arrigo, e ha pagato il successo dei suoi film comici recenti con una folla di bimbiminkia pronti a urlare “dai…ca…Gianluca”. Il Bimbominkia, in queste giornate frenetiche, si adatta. Mangia “veloce”, si ferma in un bar, compra un pacco di sigarette per vantarsi con i suoi amici e magari quel paio di occhiali dal commerciante ambulante possono fare al suo caso. Il bimbominkia è la vera anti-star del Taormina Film Festival. Colui che sta fuori dal Palazzo dei Congressi e dal Teatro Greco, perché quella è la sua zona. Il luogo che lo può rendere un personaggio.

Ecco dove non troverete un bimbominkia – Non troverete un bimbominkia nelle interessanti visioni di film che partecipano al concorso internazionale e al concorso Filmmaker Sicilia. Che cavolo deve fare in una stanza buia? Perché deve essere costretto a pensare e riflettere tramite una pellicola cinematografica? Meglio farsi un book fotografico, apparire in qualche foto di giornale, scrivere alcune frasi su Facebook e spacciarsi per un personaggio che frequenta luoghi alla moda. Volete mettere? Forse Mark Zuckerberg potrebbe premiarli, in questa vita o nell’altra. Sull’antropologia del bimbominkia al Taormina Film Festival potrebbe essere scritto un libro. Va alla ricerca disperata di gadget diffusi dagli sponsor in giro per la città, si vestono in maniera discutibile e provano ad attirare l’attenzione. “Ecco, una star. Chi è? Boh, ma con tutti quei bodyguard intorno deve essere una famosa. Meglio farle una foto”. Il bimbominkia è alla ricerca disperata dei titoli di coda lasciati dalla star di turno, mentre non è interessato ai film e alle discussioni che avvengono nelle sale del Palazzo dei Congressi. Il bimbominkia è cool!

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