Tiziana Rocca e la direzione artistica del Festival, composta da: Franco Montini, Chiara Nicoletti, Gabriele Niola e Jacopo Mosca
Tiziana Rocca e la direzione artistica del Festival, composta da: Franco Montini, Chiara Nicoletti, Gabriele Niola e Jacopo Mosca

Il momento tanto atteso è arrivato: la Perla ha, come ogni anno, il suo festival, popolandosi di appassionati, affezionati frequentatori e curiosi del fine settimana. Tantissimi – forse troppi – i giovani che nel pomeriggio si sono riversati a Palazzo dei Congressi per gli incontri a loro dedicati con la sezione Campus. Un’occasione per ascoltare una lezione di cinema, aneddoti o per conoscere da vicino i propri beniamini. Ad aprire le danze, il photocall e la successiva conferenza stampa di presentazione dell’ultimo gioiellino della Disney Pixar, “Inside out”. Presenti all’evento i quattro promoter di un web cotaormina film taormina film ntest legato al film d’animazione, nelle sale dal prossimo 16 settembre: Frank Matano, Diana Del Bufalo, Lodovica Comello, Dexter e Tess Masazza. Emergenti celebrità – se così è possibile definirle – del web e dello showbiz saranno nelle vesti di “coach”, di maestri. Singolarissima la trovata da parte di Disney Italia di affiancare una sorta di talent show al lancio della pellicola nelle sale italiane. Non a caso il concorso in questione è ispirato agli eccentrici e originali protagonisti, corrispondenti alle quattro Emozioni: Rabbia, Gioia, Paura, Tristezza e Disgusto. Basta un video o una foto per partecipare e dare rappresentazione allo stato d’animo che meglio risulta essere coerente con la propria indole e personalità. Acclamatissimo a Cannes, l’ultimo geniale prodotto della Pixar, firmato Peter Docter, parla al pubblico più semplice, ai bambini, ma anche a quello più sofisticato. Presente in sala anche Davide Romani, Head of Marketing Disney. In un clima frizzante e festoso, gli idoli delle nuove generazioni 2.0 hanno intrattenuto il pubblico con siparietti, botta e risposta spontanei ed esilaranti. Travolgenti e irrefrenabili Frank Matano e compagni, disinvolti e abilissimi nel fare ciò che riesce loro meglio: far ridere. Vere e proprie mine vaganti.

E’ stato, quindi, il turno di Claudio Bisio, introdotto con una clip tratta da “Manuale d’amore 2” (tra i suoi video più cliccati in rete), monologo che riflette la formazione di stampo teatrale dell’amatissimo comico. Mattatore indomito, il volto storico di Zelig ha ripercorso le tappe della sua formazione tradizionale e della sua carriera. Interagisce con il pubblico, scherza e trascina. Scrutando la sala gremita: «Mi hanno detto si trattava di un incontro con i giovani… Ne vedessi uno che ha meno di 50 anni». Si abbandona, allora, ai ricordi degli anni ’80-’90 e delle prime esperienze cinematografiche con Rosi, Risi, Monicelli e Gabriele Salvatores, da “La tregua” a “Mediterraneo”. Sono già passati sei anni dall’uscita film ma, cinematograficamente parlando, il personaggio di Bisio è ancora molto legato a “Benvenuti al Sud”, straordinario successo di pubblico e al botteghino: «L’autista che mi ha portato qui» – racconta il comico – «mi ha detto di aver visto il mio film e io avrei dovuto dedurre a quale si riferisse. Come se negli ultimi cinque anni non avessi fatto altri nove film…». Ma il suo personaggio non si è cristallizzato e, sempre spinto dalla curiosità, recentemente si è confrontato con il dramedy. Già in cantiere per la prossima stagione “Transylvania 2” e “Evolution man” (quest’ultimo in motion capture). Alla dicotomia tra commedia e cinema impegnato e d’autore Bisio risponde con la proposta di un “rimescolamento” tra attori e tra registi, all’insegna dello spirito della commedia anni ’50 e ‘60: “Ieri sera tra i candidati al David di Donatello c’era una commedia e mezza. Eppure l’annata è stata ricca di tantissime commedie di successo”. Disponibilissimo con i fans, firma autografi per tutti e posa per centinaia di selfie. Indubbiamente il più acclamato della giornata.

Al Teatro Antico è Asia Argento, madrina della LXI edizione del festival, a dare il via alla manifestazione. Tantissimi gli ospiti d’eccezione presenti in platea: da Paolo Del Brocco a Claudia Gerini, passando per i fratelli Vanzina, Max Tortora, Giulia Michelini, Max Tortora, Claudio Santamaria, oltre ai superospiti previsti nel programma giornaliero. A salire sul palco, subito dopo il monologo improvvisato della Argento, la giuria dei ragazzi dell’Agiscuola, che decreteranno il miglior film per la categoria “In Concorso”, premiata con il “Cariddino d’Oro”. E’ toccato, quindi, a Franco Montini, membro del Comitato artistico e Presidente del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), assegnare a Claudio Santamaria il Premio speciale del sindacato: “Se il cinema italiano in questi ultimi anni ha riguadagnato le simpatie, l’attenzione e l’amore del pubblico è sicuramente per merito di registi e sceneggiatori che hanno scritto storie interessanti, ma anche di una nuova generazione di attori, di volti, di professionisti seri e preparati, vero e proprio ponte tra pubblico e film”. Il Taormina Arte Award è stato consegnato a Paolo Del Brocco in occasione dei festeggiamenti per il quindicesimo anniversario di Rai Cinema, florida realtà nazionale con una storia breve ma costellata di premi. Per la versatilità dimostrata come interprete, capace di cimentarsi con ottimi esiti nella commedia, nel cinema di genere e nei film d’autore, il prestigioso Premio Cariddi è andato a Claudia Gerini, attrice dotata di un innato talento e legata affettivamente a Taormina dai tempi di “Grande, grosso e… Verdone”. Acclamatissimo Claudio Bisio, una delle maschere più amate e popolari della commedia italiana del terzo millennio, un attore che ha saputo raccogliere l’eredità della grande tradizione nazionale rinnovando dall’interno quello che è da sempre il genere principe del cinema italiano. A consegnare il Premio Barbara D’Urso, alla quale l’istrionico comico stampa anche un bel bacio sulle labbra. Riguardo al successivo siparietto e al relativo scambio di battute meglio sorvolare: in merito alla nota conduttrice non potevamo avanzare pretese. Infine, il momento dedicato alla solidarietà, con l’iniziativa umanitaria di Rosario Dawson e Abrima Erwiah: Studio One Eighty Nine. «Quando ho incontrato Abrima» – dichiara l’attrice statunitense – «avevo sedici anni e condividevamo sogni in comune. C’è qualcuno che dice che il viaggio è la destinazione. Quello con Abrima è stato un viaggio meraviglioso, che ci ha portato fin qui. Questa è la nostra prima vera e propria sfilata di moda e questa location sembra davvero un sogno. Non finiremo mai di ringraziarvi». Assente giustificata Franca Sozzani che, però, non ha fatto mancare il suo supporto con un videomessaggio. Alla premiazione ha fatto seguito la proiezione del film.

Giunge così a termine una giornata intensa e una serata ricca di emozioni. Possiamo dirci ampiamente soddisfatti della prima giornata di festival ma è doveroso segnare soltanto una nota dolente: inconcepibile il costante ritardo nei tempi previsti in programma. Con la presente affermazione non si vuole rivolgere un’accusa agli organizzatori ma risulta spiacevole che la proiezione di un film d’animazione, che attrae un pubblico costituito in gran parte dai più piccoli, inizi con oltre un’ora di ritardo e si protragga fino a notte inoltrata. Nel caso di un evento di questa portata non è possibile pretendere che si “spacchi il secondo” ma è altresì legittimo pretendere che il giovane pubblico possa andare a letto al termine delle proiezioni serali a un orario decente. In attesa di una nuova giornata di incontri e delle prime proiezioni in concorso, il Taormina Film Fest dimostra con determinazione la propria volontà di sopravvivere.

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