Taormina Film Fest
Da sinistra a destra: Maria Celeste Celi (Presidente del CIRS Onlus di Messina); Renato Accorinti (sindaco di Messina); Michel Curatolo (Direttore Relazioni esterne ed eventi speciali Taormina Arte); Filippo Romano (Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina); Antonino Saija (Sovrintendente del Teatro Vittorio Emanuele); Tiziana Rocca (General Manager del TaorminaFilmFest); Jacopo Mosca (Direzione artistica TaorminaFilmFest) - Foto Marco Fallanca/blogTAORMINA ©2015

Tra presente e passato – Nella Perla dello Jonio si respira già aria di festival. Svelati, durante la conferenza stampa di Roma, il programma e i nomi delle celebrità e dei divi hollywoodiani che sbarcheranno a Taormina nei prossimi giorni, tutto sembra essere pronto per la serata inaugurale. E il festival, che quest’anno spegne le 61 candeline, riparte dalle proprie origini: è Messina – dove nel 1955 tutto ebbe inizio – ad ospitare, come da tradizione, la “due giorni” che precede il grande evento. A rinsaldare il legame con il passato, la cerimonia di pre-apertura. Una manifestazione dal valore simbolico, a rispetto dell’identità e della memoria storica della rassegna. Non sarà la terrazza Irrera a mare a fungere da storica location, bensì il Teatro Vittorio Emanuele, presso il quale venerdì 12 giugno si svolgerà cocktail pro CIRS e verrà presentato lo spettacolo “Comme un souvenir” di Micha van Hoecke. L’evento, il cui ricavata sarà devoluto a fini benefici, vedrà la premiazione di Nastassja Kinski, prima grande ospite della kermesse cinematografica. La dott.ssa Maria Celeste Celi, Presidente del Comitato Italiano Reinserimento Sociale Onlus di Messina ha presentato il progetto che verrà realizzato con il ricavato (una casa famiglia per donne vittime di violenza, allo scopo di garantire un rifugio a potenziali vittime di femminicidio n.d.r.), a dimostrazione del fatto che cultura, glamour e solidarietà possono contribuire concretamente a una valida iniziativa.

Le premesse del festival – Presso la Sala Sinopoli del Teatro messinese si è svolta, alla presenza delle autorità locali, la conferenza stampa di presentazione. A ribadire l’indissolubile legame con il capoluogo peloritano le parole di Tiziana Rocca, General Manager del Taormina Film Fest: «La primogenitura del festival si deve alla città di Messina ed è doveroso dare a questo annuale appuntamento uno ruolo sempre più importante. Cecilia Peck, quest’anno nostra ospite, mi ha mostrato tutti i premi ricevuti qui dal padre Gregory: il nostro obiettivo è riportare la manifestazione ai fasti di quel tempo». La Rocca è apparsa determinata e carica di entusiasmo, dichiarandosi soddisfatta dei risultati ottenuti finora. E’ stato, quindi, Jacopo Mosca, membro della nuova direzione artistica, a esporre le novità e la modernità della formula della rassegna, dalla reintroduzione del Concorso internazionale, all’attenzione per tutti le forme e i contenuti che il grande schermo riesce a sviluppare, all’insegna della promozione di varie culture e prodotti. Il Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina, dott. Filippo Romano, ha rimarcato come quest’edizione della rassegna, realizzata in tempi di crisi e di tagli ai finanziamenti regionali, possa essere definita frutto della “buona volontà”, grazie soprattutto al valido contributo degli sponsor, deputati a costituire la principale risorsa della grande macchina del Taormina Film Fest. «La stampa internazionale di settore – dichiara Romano – è rimasta incredula di come un evento con ospiti del calibro di Patricia Arquette e Richard Gere possa essere messo in piedi con poco più di un milione di Euro. Nessun trucco. Abbiamo trovato nella persona di Tiziana Rocca un’eccellente sponda a cui aggrapparci. A lei va riconosciuto il merito di aver saputo coinvolgere partner importanti, attratti ancora una volta da un marchio come quello siciliano e taorminese. D’altro canto, oggi risulterebbe improponibile e anacronistico poter garantire a un divo di Hollywood un aereo privato direttamente dall’America». Insomma, secondo quanto dichiarato, niente spese folli. Anzi, nell’ottica di moralizzazione imposta dalla sfortunata crisi, si inserisce la scelta di ridurre il numero degli omaggi, in modo da riuscire a coprire le spese vive della produzione. Comprare i biglietti, restituire dignità alle proiezioni (troppo spesso lasciate deserte dalle star e dalla stampa al termine della premiazione), aiutare il festival. Nella più viva speranza che il tutto non si riduca alla consueta “passerella”.

Franco Cicero (Gazzetta del Sud) ha rivolto parole di solidarietà e vicinanza ai lavoratori di Taormina Arte, attualmente in stato di agitazione, che continuano a offrire la loro professionalità e apporto logistico. Un ringraziamento per il grande contributo in termini di aiuto da parte di TaoArte è giunto anche dalla stessa Tiziana Rocca, che ha poi aggiunto: «Il pubblico deve essere consapevole che tutti i budget verranno in qualche modo ridotti. Vogliamo dimostrare che la nostra strategia con gli sponsor è quella giusta, nella speranza di realizzare un festival di prestigio che non si limiti semplicemente a sopravvivere. Abbiamo riportato nella Perla le major americane. Il Taormina Film Fest è un prodotto culturale di qualità ma anche una grande operazione di marketing».

Un primo bilancio complessivo riguardo l’esito della “scommessa” firmata da Tiziana Rocca si potrà trarre già nei prossimi giorni, una volta alzatosi il sipario sulla sessantunesima edizione.

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