Un’alleanza non ufficiale per sconfiggere il Pd – La tornata elettorale delle amministrative si concluderà domenica e lunedì prossimo con i ballottaggi che vedono coinvolti molti dei comuni che sono stati chiamati al voto. L’obiettivo, da parte delle opposizioni al Partito Democratico, è far perdere il partito di centrosinistra a qualsiasi costo. Le vittorie dei democratici e il continuo arretramento del centrodestra hanno convinto i forzisti a creare un fronte comune con i grillini contro la principale forza politica che sostiene il governo guidato da Rosario Crocetta. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Vincenzo Gibiino, però, ha tenuto a precisare che si tratta di una «convergenza naturale e contingente». È un qualcosa di inedito l’alleanza non ufficializzata tra Forza Italia e Movimento Cinque Stelle. L’unione avverrà nei comuni di Gela ed Enna, dove Gibiino ha ammesso, come riportato dal quotidiano “La Repubblica”, che «il popolo di Forza Italia ha l’interesse a sostenere al ballottaggio il candidato grillino Domenico Messinese. A Enna invece i grillini hanno l’interesse a rompere il sistema Crisafulli votando per il candidato moderato Maurizio Di Pietro. Ma saranno i territori a decidere».

La mancanza di un “accordo politico”, ma… – Il portavoce grillino, Giancarlo Cancelleri, ha smentito qualsiasi possibilità di accordo con il partito fondato da Silvio Berlusconi e precisa: «Non c’è nessun accordo politico tra noi e Forza Italia. Noi stiamo invitando tutti a partecipare al voto lasciando libertà di scelta». Ma il concetto chiave che hanno sottolineato sia Gibiino che Cancelleri è la mancanza di un “accordo politico”. È come dire che non c’è alcuna intesa programmatica, ed è vero, ma c’è una sintonia nel far convergere i voti sui candidati che si oppongono a quelli del Partito Democratico. Sia Forza Italia che Movimento Cinque Stelle, dunque, hanno un comune nemico politico. Ad Enna, per esempio, i grillini tenteranno il tutto per tutto pur di non far vincere il bistrattato (e mai condannato) Vladimiro Crisafulli, il quale è stato identificato con la “vecchia politica”. Quella combattuta tanto dai rottamatori quanto dagli stellati. Non aver vinto al primo turno, per Mirello, vorrà dire rischiare grosso al ballottaggio. Anche se una parte di Enna lo adora, il suo successo non è scontato soprattutto se i grillini potrebbero votare per Maurizio Di Pietro, candidato sindaco dei moderati e di Forza Italia.

Gela, una città simbolo tra Crocetta e i grillini – Poi c’è Gela, dove i grillini puntano a conquistare la guida di un’altra città. In questi giorni, per sostenere il candidato Domenico Messinese, arriverà nella terra di Rosario Crocetta un esponente di spicco del Movimento, Luigi Di Maio. Ed è in questa città che il risultato potrebbe avere un significato politico davvero importante. Nella città che ha visto sindaco l’attuale governatore della Sicilia, una vittoria degli stellati potrebbe essere uno schiaffo al presidente della Trinacria. Un avvertimento, un campanello d’allarme in vista delle prossime elezioni regionali in cui Crocetta potrebbe perdere l’appoggio del Partito Democratico e anche dei suoi fedelissimi concittadini di Gela. Questa strana alleanza tra Forza Italia e Movimento Cinque Stelle potrebbe fare uno sgambetto a Crocetta, che dall’altro lato attacca chi nel suo partito paventa una futura alleanza con Area Popolare. «L’intesa con il Nuovo Centro Destra è un boomerang», ha detto il governatore. Può darsi, ma non è detto che in caso contrario non giungano altri boomerang per il centrosinistra.

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