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Alessandra Caltabiano: «Serve un finanziamento di 200 mila euro per Taormina Arte» – La seduta del Consiglio comunale si è aperta con quasi due ore di ritardo a causa della mancanza del numero legale. Il presidente Antonio D’Aveni ha richiamato, per l’ennesima volta, alla puntualità l’Aula consiliare. Dopo qualche battibecco è iniziato il dibattito su Taormina Arte e Alessandra Caltabiano, consigliere comunale appartenente alle fila delle opposizioni, ha messo in evidenza il proprio ordine del giorno riguardante un finanziamento straordinario per Taormina Arte nel 2015: «Questo Consiglio comunale deve riflettere su Taormina Arte. Ci sono due macro-criticità: situazione debitoria e azzeramento del cartellone 2015. Questo Consiglio comunale deve essere al fianco di Taormina Arte, dei lavoratori e del turismo culturale. Dobbiamo fare un gesto concreto, insieme agli altri soci. Assegnare uno stanziamento straordinario di non meno 200 mila euro per il 2015. La fonte di finanziamento potrà essere presa in considerazione accantonando, per esempio, le spese di Expo 2015».

Eugenio Raneri: «Concedere per un periodo ventennale l’ex Pretura alla Fondazione» – L’altro ordine del giorno urgente è stato esposto dal consigliere comunale di “Insieme si può”, Eugenio Raneri che ha sottolineato la necessità di conferire il palazzo dell’ex Pretura alla Fondazione con alcune precisazioni: «Il Comune di Taormina si dichiara disponibile a conferire in concessione alla Fondazione, il bene immateriale per un periodo ventennale (magari rinnovabile per pari durata) finalizzato a favorire lo scopo della fondazione, l’immobile sito in Corso Umberto n. 61, Piano I° (meglio conosciuto come ex Pretura). Ipotizzando, inoltre, di affidare in gestione concordata mediante convenzione (tutti o in parte) i Palazzi con destinazione d’uso culturale quali: Biblioteca comunale, Archivio storico, Badia Vecchia, Chiesa del Carmine, Palazzo Corvaja, Chiesa S. Francesco di Paola al fine di proporre un progetto strategico in ambito culturale di ampio respiro e con risvolti sul piano internazionale, nazionale e regionale». Invece l’ex presidente del Consiglio comunale si è espresso, come detto più volte, contrario alla concessione in toto del Palazzo dei Congressi alla futura Fondazione: «Per chi e quanti conoscono questa infrastruttura, situata nel cuore del centro storico della città, di riferimento e di scambio socio-culturale, economico e commerciale sia per la tecnologia costruttiva, dimensioni e servizi offerti non può che convenire che è un asset strategico del comune di Taormina e non può ipotizzarsi di essere conferito come patrimonio della fondazione. La flessibilità della struttura invece si presta a dare anche un contributo strategico alla mission culturale alla Fondazione TaoArte in quanto organizza il Festival Internazionale “Taormina Arte”, “Taormina Film Fest”, teatro, eventi musicali, ecc, in tal senso e previa regolamentazione questa infrastruttura può svolgere anche quel ruolo socio-culturale e di destagionalizzazione».

«Serie perplessità sulla presenza del Libero consorzio di Messina come socio fondatore di Taormina Arte» – Eugenio Raneri, inoltre, ha ribadito l’importanza di conoscere lo Statuto della Fondazione Taormina Arte: «Per cui il comune di Taormina si dichiara disponibile a contribuire, anche, con contributo annuale da determinarsi quale apporto al Fondo di dotazione. Le indicazioni statutarie non negoziabili sono: Fondatori promotori (Stato, Regione e, Comuni di Taormina e Messina su decisione degli Organi competenti); la sede deve essere individuata nella città di Taormina; il Sindaco di Taormina deve essere il Presidente della Fondazione e Presiedere anche il Consiglio di Indirizzo; la figura del Soprintendente deve essere soppressa e sostituita con quelle di Direttore Artistico (cinema, teatro, musica) conseguentemente va anche prevista una Direzione Amministrativa; subentro della Fondazione nei diritti, obblighi, rapporti attivi e passivi alla data della trasformazione nonché del personale dipendente; vigilanza; procedimento di riconoscimento e registrazione». Tra i fondatori, ha evidenziato Eugenio Raneri, «gli Enti da individuare quali soci della Fondazione si ritiene indicare: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, la Regione Sicilia, il Comune di Taormina, il Comune di Messina, (questo non solo per continuità della tradizione del Comitato Tao Arte ma in quanto sede di: Ente Autonomo Regionale Teatro “Vittorio Emanuele”, Accademia Belle Arti Mediterranea ed Accademia filarmonica), si nutrono, invece serie perplessità sulla presenza del Libero consorzio di Messina a cui aderisce la città di Taormina, stante che la legge Delrio, di riforma delle Provincie e città metropolitane ha superato il vaglio di costituzionalità, (Sent. Corte Costituzionale n. 50 depositata il 26.3.2015), per cui si ritiene che anche il legislatore siciliano su tale riforma dovrà tenere conto del pronunciamento, fermo restando la competenza specifica statutaria. Il personale di Tao Arte deve essere considerato come patrimonio strategico ed è bene sottolineare che l’attuazione delle strategie culturali ed aziendali della fondazione dipendono principalmente dalla qualità e dalla motivazione di tali risorse».

Filippo Romano: «Pronto a riattivare la fuoriuscita del Libero Consorzio dalla futura Fondazione Taormina Arte» – La proposta dei due esponenti del Partito Democratico, Piero Benigni e Graziella Longo, riguarda sia il Palazzo dell’ex Pretura che la Badia Vecchia: «Per imprimere un’accelerazione al percorso si dovrebbe affidare come risorsa patrimoniale il primo piano del Palazzo dell’ex Pretura e una porzione della Badia Vecchia. Non vogliamo mettere nessun simbolo di partito alla nostra proposta e non possiamo più perdere tempo». Nel frattempo è giunta in Aula una lettera del Commissario straordinario della provincia regionale di Messina, Filippo Romano, che dopo le dichiarazioni espresse la scorsa settimana in Consiglio comunale da qualche politico locale sulla presenza o meno del Libero consorzio nella Fondazione, ha tenuto a sottolineare che è «pronto a riattivare la fuoriuscita del Libero Consorzio dalla futura Fondazione Taormina Arte». Il Consiglio comunale, dopo una riunione tra i capigruppo, ha deciso di provare a sintetizzare i tre documenti e per realizzare questa stesura ci sarà una riunione lunedì alle ore 16, mentre la prossima seduta consiliare si terrà giorno 16 alle ore 19.

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