Fallimento per la lista “Noi con Salvini” – Le felpe di Matteo Salvini non vanno di moda in Sicilia. E come poteva essere altrimenti in una delle regioni più calde d’Italia? Al di là delle battute, la lista “Noi con Salvini” non riesce a radicarsi nei comuni che sono andati a votare il 31 maggio e il 1° giugno. A Marsala, per esempio, Salvini arriva all’1 per cento. Stesso risultato a Milazzo, mentre a San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, ottiene un risultato migliore superando di poco il 5 per cento. Il segretario del Carroccio ha ottenuto il 6 per cento a Villabate, in provincia di Palermo, ad Agrigento è arrivato al 3 per cento, mentre dalle altre parti si è fatto fatica a scorgere un bandiera verde. Chi è riuscito ad avanzare è il principale partito di governo, il Partito Democratico. Il successo principale è avvenuto ad Agrigento, dove Calogero Fitto ha trionfato sfiorando il 60 per cento, mentre a Enna Mirello Crisafulli non ha sfondato e si è fermato al 40 per cento. Un risultato che lo costringerà ad andare al ballottaggio con Maurizio Di Pietro. I democratici, anzi l’ala renziana del Pd, si afferma con forza a Milazzo. Nel comune in provincia di Messina sarà ballottaggio, ma il candidato sindaco ha ottenuto il 40 per cento contro il 23 per cento dell’uscente Carmelo Pino.

Pd, tra vittorie e ballottaggi – Una delusione per il Pd arriva da Barcellona Pozzo di Gotto. Anche in questo comune sarà ballottaggio, ma tra il centrodestra di Roberto Materia e l’uscente di sinistra (scaricata dal Pd) Maria Teresa Collica. Il candidato democratico, Turrisi, non ce l’ha fatta e si è fermato al 23,15 per cento. Il Pd ha sfiorato la vittoria al primo turno a Marsala, dove Alberto Di Girolamo si è fermato al 49,67 per cento. I democratici hanno vinto anche ad Agira, in provincia di Enna, con Maria Greco che ha ottenuto il 48,99 per cento e a Savoca, in provincia di Messina, con l’ex assessore regionale Nino Bartolotta che ha stravinto con l’86,76 per cento. Gli altri comuni andranno al ballottaggio, come Bronte e Gela. Nella terra di Rosario Crocetta, la sfida sarà tra il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico, ovvero tra Domenico Messinese e Angelo Fasulo. E sono proprio i grillini l’altra grande sorpresa delle elezioni amministrative. In molti comuni hanno raggiunto la doppia cifra e in alcuni casi sfideranno ai ballottaggi gli altri candidati sindaco.

Il radicamento del M5s – Una bella prova di forza e radicamento sul territorio. Il centrodestra, invece, è in difficoltà. Si è nascosto, nella maggior parte dei casi, dietro cartelli elettorali di liste civiche e solo in quelle occasioni ha ottenuto una vittoria. Un dato che fa riflettere e impone un nuovo inizio per i conservatori non solo in Sicilia, ma in tutta Italia. Il Nuovo Centro Destra ha ottenuto il 12 per cento ad Agrigento e una buona affermazione nella provincia di Palermo, come a Carini. In questa tornata elettorale sono tre i dati significativi. In primis la forza del Partito Democratico, che nonostante l’impopolarità del governatore Crocetta regge e conquista diversi comuni, in secondo luogo il lento e inesorabile radicamento sul territorio del Movimento Cinque Stelle che è passato da virtuale a reale, e infine il fallimento (per il momento) del progetto di Matteo Salvini che non è riuscito a sfondare in una regione in cui sperava di ottenere almeno il doppio dei voti conquistati.

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