Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

Nata sotto una cattiva stella – La mostra delle opere dell’acquarellista Casimiro Piccolo e della scultrice tedesca Carin Grudda non è nata sotto una buona stella. Era il mese di aprile quando venne inaugurata al Teatro greco con la presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi, che polemizzò con la città e le sue istituzioni aprendo un lungo dibattito riguardo la concessione del sito archeologico. Parole che sono state ridimensionate con il trascorrere delle settimane, anche se bisognerebbe capire, considerando che il Teatro è della regione, per quale motivo l’assessorato siciliano mantenga in condizioni discutibili il sito e alcuni suoi servizi. Poi c’è quella mostra di Piccolo e Grudda allestita da “Il Cigno GG edizione” di Lorenzo Zichichi, che sta suscitando malumori in città e tra i turisti che giorno dopo giorno giungono a Taormina. Si paga il prezzo fisso di 8 euro per visitare il Teatro, anche se, a causa della mostra e delle nere barriere non si riesce a vedere una parte significativa della struttura. In più, per chi vorrà ammirare la mostra che durerà fino al mese di novembre, dovrà pagare 2 euro in più.

Come si risolverà il problema? La guida turistica Giancarlo Esposito, come noto a tutti, ha dovuto scontrarsi con questo paradosso e ha pagato in prima persona, con una denuncia per «violenza privata», dopo aver svolto il proprio lavoro che consiste nel far visitare il Teatro greco, in quell’occasione a dei turisti belgi. In attesa di scoprire come andrà a finire la vicenda di Esposito e dopo la solidarietà della classe politica (non tutta!) di Taormina, anche il presidente delle guide turistiche della provincia di Messina, Ernesto Fichera, aveva sottolineato questa anomalia. Sono delle transenne che rappresentano una barriera alla bellezza integrale del Teatro greco e, come potranno spiegare diverse guide turistiche, si tratta si una zona importante per i viaggiatori in grado di offrire una vista panoramica non indifferente e quindi si possono scattare delle foto interessanti. Al di là di tutto ciò, con l’avvicinarsi della stagione degli spettacoli, è un altro il problema principale. Come si risolverà la questione delle vie di fuga durante la stagione estiva ormai alle porte?

Chi si assumerà la responsabilità di firmare? – Con quelle barriere in bella vista, che rimarranno al Teatro greco fino al periodo autunnale, chi si assumerà la responsabilità di concedere l’agibilità al sito archeologico, se molte vie di fuga sono ostruite dalla mostra e in particolar modo dalla recinzione nera? Chi avrà il coraggio di porre le firme? La Commissione comunale di Vigilanza dei Pubblici spettacoli come darà il via libera di fronte a un simile ostacolo alla sicurezza? Se dovesse verificarsi un incidente, oppure un improvviso evento naturale o una semplice pioggia fuori stagione, la gente dovrà essere indirizzata verso un numero ristretto di vie di fuga, considerando che molte sono ostruite. Il rischio è creare il caos, la calca e quindi confusione. Insomma, il pericolo è dietro l’angolo. Il Taormina Film Festival sta per iniziare, poi ci saranno concerti di musica leggera e spettacoli classici, per non parlare del Taobuk e delle altre manifestazioni. Il tema sicurezza incombe sul Teatro greco ed è pronto a emergere con tutti i suoi paradossi. Intanto, per l’ennesima volta, questa mostra continua a far parlare di se per tutt’altri motivi.

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