Lettere al direttore

Caro direttore, il ciclo Tao-Arte si è chiuso, è stata una bella esperienza con momenti di alto valore.. non solo culturale, ma ora i tempi c’impongono scelte che a prima vista possono sembrare dolorose ma utili se si vuole ripartire. Tao-Arte così come la conosciamo è finita. La città, oggi, non può fare a meno di una stretta collaborazione, con la Regione. Serve la creazione di una struttura che, memore delle esperienze pregresse, Estate Musicale in primis, possa riprendere un cammino proficuo economicamente e culturalmente valido! Taormina è pronta.

La Fondazione che va a crearsi deve essere composta da Taormina e Regione ed avere per oggetto, quasi esclusivo, Musica e Teatro, nonché il compito (arduo) di restituire prestigio ed unicità al Teatro Greco-Romano che al momento è vilipeso, non mi riferisco ai soli bagni, ma anche al modo in cui viene concesso a tutto! La Fondazione è finanziata in forma stabile e continuata dai soci fondatori. Per tali ragioni Taormina, destina, su proposta del sindaco, il 25% della tassa di soggiorno e il 25% del pedaggio Parcheggio alla Fondazione, in più istituirà una tassa di scopo, addizionale del 2,5% sui consumi e su tutte le concessioni onerose, che sarà direttamente erogata alla Fondazione, in più si darà (in uso) come sede si rappresentanza e uffici l’intera “Badiazza”, oggi in abbandono nonostante i numerosi restauri, sede idonea e di prestigio! Si aggiunga anche l’utilizzo del pala congressi e di altri siti utili alle rappresentazioni come Palazzo dei Duchi di S. Stefano Palazzo Corvaja, i giardini pubblici ecc. Il tutto stimato per tre milioni e mezzo l’anno di contribuzione. La Regione, parimenti, s’impegna in forma stabile e continuativa a contribuire con tre milioni e mezzo l’anno, iscritti nel proprio bilancio annuale e previsto nel triennale. Il consiglio della fondazione composto da tre membri in carica tre anni e nominati dai Sindaco e dal presidente Regione per il primo triennio due Taormina uno la Regione poi in alternativa due uno – uno due. Rinnovabili una sola volta.

I direttori artistici, due (di chiara fama) in carica per tre anni, rinnovabili una sola volta, nominati dal consiglio Fondazione acquisito per iscritto il parere di Comune e della Regione. Su queste linee si può approntare uno Statuto da sottoporre immediatamente alle rispettive assemblee, Consiglio Comunale, all’assemblea regionale nei tempi brevi, in modo che con la stagione 2016 abbia inizio nel giugno luglio, si possa così partire magari con una programmazione non di altissimo profilo… ma foriera di un radioso futuro degna di Taormina e del suo nome.

Pippo Manuli

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