Fulvia Toscano
Fulvia Toscano - blogTAORMINA ©2015

L’impegno di “Naxoslegge” per la legalità – Il Festival “Naxoslegge”, come ogni anno, ha dedicato una sezione particolare al tema della legalità. L’anno scorso era stata invitata la figlia di Pippo Fava a parlare del padre, l’anno prima ci si è soffermati sulla figura di Rocco Chinnici e andando indietro nel tempo si è affrontato il tema delle ecomafie e il primo anno, che è coinciso con l’anniversario della strage di Capaci, sono state mostrate nelle piazze di Giardini Naxos le lenzuola antimafia che dieci anni prima vennero portate a Palermo. La legalità come narrazione, come racconto di vicende che hanno visto protagonisti donne e uomini della Sicilia e in particolare del territorio della zona jonica. Nel sottotitolo dell’evento c’era scritto “etica della legalità”. Una frase che fa riflettere, che fa pensare a un tentativo di riappropriarsi di una parola strumentalizzata per troppo tempo in vista di altri obiettivi. La padrona di casa, Fulvia Toscano, ha spiegato i motivi del tema al centro del dibattito che si è svolto presso l’Hotel Sant’Alphio.

Fulvia Toscano: «La commemorazione è fondamentale, ma a questo deve seguire l’operatività politica e culturale» – «Il tema di quest’anno è stato inserito nel contesto dell’anniversario della strage di Capaci ed è un titolo apparentemente letterario, perché il nostro scopo è sempre stato quello di raccontare la realtà. Quindi attraverso i racconti di alcuni esponenti di categoria, a cui si sono aggiunti gli interventi politici di Fabio Granata e Nello Musumeci, abbiamo raccontato in che modo la Sicilia si pone nei confronti della parola legalità». Naxoslegge ha parlato di legalità in un momento in cui, in ricordo dell’assassinio del giudice Giovanni Falcone, in quasi tutta l’isola si è voluto pensare al vile gesto mafioso. Già, in quasi tutta la regione. Perché se non fosse stato per il Festival letterario, nella zona comprensoriale non si sarebbe parlato di antimafia e legalità. «Non è stato commemorato questo evento drammatico, perché, forse, tutti sono impegnati nella campagna elettorale. Naxoslegge, invece, ha ricordato questi momenti. La commemorazione è qualcosa di fondamentale, ma a questo deve seguire l’operatività politica e culturale sui territori. Anche se si tratta di un Festival culturale e letterario, in senso lato, non può non parlare della legalità».

Nello Musumeci: «Ognuno, con le proprie forze, deve produrre cultura di legalità» – All’evento, moderato da BlogTaormina, hanno partecipato l’avvocato Giuliana Colavecchio, presidente Arco Consumatori Sicilia (Sezione Giardini Naxos  Valle Alcantara), la quale ha ricordato che «non si può combattere l’illegalità solo con la repressione, ma anche facendo cultura. La lotta alla criminalità deve diventare un modo di essere, di istruire i nostri figli. Per questo promuoviamo una serie di attività, come quelle con le Università, per offrire un’opportunità diversa». Giancarlo Moschella, presidente Associazione commercianti Valle dell’Alcantara, e il commissario Carmelo Cavallaro, vice presidente Associazione Polizia di Stato, gruppo di Taormina, hanno condiviso con i presenti le loro esperienze. Alla manifestazione sulla legalità è intervenuto anche l’onorevole Nello Musumeci, presidente della Commissione regionale Antimafia. L’ex presidente della provincia di Catania ha sottolineato il valore della memoria, con riferimento al recente anniversario della strage di Capaci: «È importante, perché la memoria serve a tenere desta l’attenzione, serve a fare delle esperienze del passato un patrimonio che ci possa consentire di evitare di commettere errori e soprattutto rende omaggio a chi credeva veramente di fare il proprio dovere, perché non credo che chi muore sul fronte della lotta alla mafia voglia fare l’eroe o il martire. Si tratta di persone che una volta imboccata una strada la vogliono percorrere fino all’ultimo, nonostante la paura, le minacce e la consapevolezza di mettere a rischio la propria vita. Noi dobbiamo trasmettere il messaggio che ormai l’impegno antimafia coinvolge tutti e non soltanto i rappresentanti dello Stato. E ognuno, con le proprie forze, deve produrre cultura di legalità e quindi ridurre l’area dell’omertà della quale la mafia si è nutrita per 150 anni in Sicilia».

Fabio Granata: «Legalità vuol dire soltanto dare dei buoni esempi» – Parlare di legalità, in questi giorni, vuol dire pensare anche alla legge che è stata approvata di recente dal Parlamento sugli eco-reati. A tal proposito non si poteva chiedere un parere a Fabio Granata, che è stato vicepresidente Commissione nazionale Antimafia e coordinatore di Green Italia. «È un segnale importante, perché i reati contro l’ambiente hanno caratterizzato la politica nazionale lasciando una scia inaccettabile di impunità. Adesso, dopo ventuno anni di battaglie parlamentari e politiche, questa legge diventa realtà e i reati ambientali fanno parte del Codice penale italiano. Non potranno più esserci impunità per chi inquina, devasta l’ambiente e i reati non andranno in prescrizione con la facilità di oggi». Granata, infine, ha detto la sua sul senso della parola legalità in Sicilia: «Legalità vuol dire soltanto dare dei buoni esempi. Siamo stanchi di semplici parole. La politica deve riuscire a far diventare concreto quell’impegno assunto 23 anni fa rispetto a quelle stragi che hanno cambiato definitivamente il volto della Sicilia e bisogna farlo non con le parole, ma con le buone pratiche».

© Riproduzione Riservata

Commenti