Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

Le liste di Giardini Naxos – Ma chi c’è in lista? Mancano dieci giorni alle elezioni amministrative che si svolgeranno anche a Giardini Naxos e la curiosità tra i cittadini è tanta. Molto di loro partecipano ai comizi, si informano sui candidati, sul loro curriculum e provano a scegliere in vista del cruciale passaggio nella cabina elettorale. In realtà, soprattutto in un ambiente come Giardini Naxos, è difficile non conoscere chi e in che lista si candida. Però è curioso comprendere cosa c’è alle spalle di molte donne e uomini che hanno deciso di scendere in campo. Non è un volerli passare ai raggi X e non è neanche un tentativo di dire “servono solo facce nuove”. Un’affermazione che, tra qualche anno, verrà analizzata in maniera razionale e si comprenderà come la carta d’identità lascia il tempo che trova. Ciò che conta sono le idee, le proposte e non certo la giovane età o la verginità politica. Si tratta di un pensiero fuori dal coro, soprattutto in un momento storico in cui il binomio tra populismo e politica è ben saldo. Un fenomeno che, a causa della violenta crisi economica del 2008, si è diffuso in tutta Europa.

Trasformismo, parente stretto del populismo – Jobbik in Ungheria, il Front National in Francia, Alternative für Deutschland, l’Ukip in Gran Bretagna, Sverigedemokraterna in Svezia, Movimento Cinque Stelle in Italia e la lista è ancora lunga. Una tendenza che non ha sfondato nelle ultime elezioni europee e considerando le recenti tornate elettorali, le organizzazioni “anti-politiche” si stanno ridimensionando. Come non citare, a tal proposito, la debacle di Nigel Farage. Un arretramento che si sta palesando anche in Italia, dove il fenomeno Grillo è lontano dall’exploit delle politiche del 2013. A Giardini Naxos non si può parlare di populismo, ma un suo stretto parente, quello che lo aiuta nella costante crescita, è in buona salute: si tratta del trasformismo. Nella compagine di Nello Lo Turco, a tal proposito, oltre al candidato sindaco che è stato assessore nella giunta Giglio, c’è l’assessore designato Carmelo Giardina, ex candidato sindaco contro Lo Turco; Salvatore Bonaffini, ex consigliere comunale che ha in Carmelo Giardina il proprio punto di riferimento; Giuseppe Sterrantino, ex consigliere di Carmelo Giardina.

Squadre miste, o quasi – Al di là di simili trasformismi, ci sono anche i fedelissimi. Quelli che hanno sostenuto in comune Nello Lo Turco. Nella lista di Salvatore Giglio (sindaco per dieci anni di Giardini Naxos) c’è Antonino Bonaventura, ex consigliere di Lo Turco; mentre nella lista di Agatino Bosco, che è stato ex assessore di Lo Turco, ci sono Giuseppe Cacciola e Angelo Cundari, ex assessori di Lo Turco; Pancrazio Raneri, ex assessore di Giglio; Nino Ponturo, figura molto vicina a Giglio. Nella lista “Adesso si può”, invece, è il candidato sindaco Seby Cavallaro a essere stato ex consigliere ed ex assessore di Giglio e Lo Turco, ma nel resto della lista ci sono soltanto novità. Infine, in “Agorà 2015”, il candidato sindaco, Giuseppe Cacciola, per due anni, è stato assessore di Giglio; anche Angela Battello è stata assessore di Giglio; Alfio Elia Mandri è stato ex consigliere comunale con Giglio e Lilly Labonia è stata presidente del Consiglio comunale durante l’amministrazione Giglio.

Quando la parola “politica” diventa una bestemmia – È evidente che sono state mischiate le carte, ma va ricordato che per governare con competenza ed efficienza serve anche una buona dose di esperienza e con buona pace della moda del momento. Nei vari comizi che si stanno susseguendo nei quartieri della cittadina del comprensorio di Taormina, gli sfidanti si rinfacciano vecchie appartenenze partitiche e in generale, a parte qualche eccezione, la parola “politica” viene considerata una bestemmia. Ciò che sta avvenendo a Giardini Naxos non è un’eccezione, ma si tratta di un sentimento diffuso in tutto il Paese. Un pensiero che, a quanto pare, è il primo grande vincitore di queste elezioni amministrative.

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