Stefano Loria
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Il passo indietro di Loria – Stefano Loria si dimette da coordinatore di “Taormina Futura”. Un vero e proprio terremoto politico fa tremare Palazzo dei Giurati e la futura giunta che si appresta a essere ufficializzata dal sindaco Eligio Giardina. Era il 6 febbraio 2015 quando la lista che aveva ottenuto più voti alle ultime elezioni amministrative aveva deciso di affidare il coordinamento a Stefano Loria, Salvatore Valerioti e Giovanna Muccio. Una decisione per provare a tenere unite le varie anime di “Taormina Futura”, una mossa per provare a rilanciare l’agenda dell’amministrazione comunale. Infatti, nel documento diramato durante la stagione invernale, si parlava di trasformazione della macchina amministrativa, lotta all’evasione fiscale, mettere in funzione il Palazzo dei Congressi e la Scuola Convitto Albergo, sostenibilità ambientale, pianificare settori viabilità e rifiuti, trasformazione Taormina Arte e riorganizzazione della mappa museale, Expo e sviluppo turistico e qualità della vita. Questioni che in questi giorni, almeno in parte, sono state tirate in ballo in vista della costituzione della rimodulazione della giunta.

«Mi sento distante da questa politica e dal futuro rimpasto» – È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso per Stefano Loria, che ha deciso di fare un passo indietro. «Considerando ciò che sta succedendo, mi sento distante da questa politica e dal futuro rimpasto. Bruno De Vita ha dimenticato il consistente apporto numerico di voti che abbiamo portato alla lista “Taormina Futura”». Un qualcosa di inaccettabile per Loria, che ha ricordato come durante la prima giunta Giardina «avevano voluto sacrificare il nostro rappresentante, Andrea Carpita, ex assessore al Bilancio e primo tra gli eletti a Taormina centro». Si tratta di uno scossone per “Taormina Futura”, proprio in un momento delicato per la vita politica della Perla dello Jonio. La lista che fa riferimento a Bruno De Vita, infatti, se all’interno dell’Aula consiliare mantiene un certo peso numerico, fuori dal Palazzo, dopo le affermazioni di Stefano Loria, sottoscritte da Andrea Carpita, rischia di veder ridimensionato il proprio bacino di voti. Adesso bisognerà comprendere quanto costerà, in termini di rilevanza politica, la nuova giunta a Bruno De Vita.

A quale prezzo? – Nella razionale ottica dell’agire in modo che le azioni non abbiano conseguenze negative per la propria parte politica, De Vita potrebbe riflettere su quale saranno i risultati delle distanze marcate da Stefano Loria e Andrea Carpita. È un problema di non poco conto, perché, in vista delle future mosse nello scacchiere politico taorminese, il dottor De Vita potrebbe veder ridotto il suo campo d’azione e i vantaggi momentanei potrebbero trasformarsi in un boomerang. Nel frattempo Stefano Loria ha detto che, insieme alla sua corrente di riferimento, si guarderanno intorno. Nuovi scenari si prospettano all’orizzonte e dai movimenti in giunta si passa a quelli fuori dal Palazzo. La vecchia legge della fisica, anche in questo contesto, è sempre attuale. Si, il riferimento è alla terza legge della dinamica, o principio di azione e reazione, la quale stabilisce che a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

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