Una sorta di “giardino epicureo”? – Antonio Presti ha iniziato la sua nuova battaglia per la bellezza in difesa del villaggio “Le Rocce”. Il celebre mecenate nato a Messina si unisce all’impegno che in questi anni ha contraddistinto associazioni, cittadini e qualche esponente politico. Dopo l’ultima presa di posizione del Consiglio comunale di Taormina, che ha votato all’unanimità il cambio della destinazione del sito con una variante cautelativa al piano regolatore, ecco che è iniziato il dibattito intorno all’idea affascinante di Antonio Presti che, come ripetuto in più occasioni, vorrebbe restituire un’anima al promontorio e renderlo un punto di riferimento per creare e coltivare bellezza. Il villaggio “Le Rocce” come struttura aperta al pubblico, lontano dalle logiche di un «baraccone clientelare» e rispettoso dell’ambiente circostante. Una sorta di “giardino epicureo”, dove nella bellezza e nella quiete della natura si potrebbe discutere di bellezza e passare dalla teoria alla pratica. Chi meglio di Taormina potrebbe diventare la sede di qualcosa del genere?

Adesso i confronti istituzionali – «La vita è degna di essere vissuta come fenomeno estetico», diceva Nietzsche. Peccato, ha aggiunto Umberto Galimberti, «che le cose belle, ormai, le abbiamo ereditate dalle civiltà del passato e non le produciamo più. Viviamo in città brutte. Oggi non è più il tempo della bellezza e dell’arte, ma della tecnica. La tecnica detta le leggi, noi le corriamo dietro. Siamo più sviluppati rispetto ai nostri padri, ma la domanda è: siamo più felici? Non credo. Dobbiamo fermarci e chiederci se l’efficienza a tutti i costi ci piace oppure no». Solo per un motivo del genere andrebbe sposata a priori l’idea di Antonio Presti. Il fondatore di “Fiumara d’arte”, però, sa bene che al di là delle speculazioni estetiche servono, anche, dei passaggi istituzionali. E dopo le aperture di questi giorni, come quelle del Comitato “La Voce del Mare”, dei consiglieri di “Taormina Bene Comune” Nino Moschella, Piero Benigni e Graziella Longo, dei consiglieri di “Taormina Futura” e del loro punto di riferimento Bruno De Vita, e della disponibilità dimostrata nei fatti dall’amministrazione comunale guidata da Eligio Giardina, serviranno dei confronti.

Comune, provincia e regione – Per questo motivo Antonio Presti incontrerà il primo cittadino di Taormina, Eligio Giardina, nella prossima settimana. Il sindaco della Perla dello Jonio, a tal proposito, si è detto «contento di poter incontrare il maestro e confrontarsi su un luogo che sta a cuore a tutta la cittadinanza». Poi seguiranno altri faccia a faccia con la provincia regionale di Messina e il Commissario straordinario Filippo Romano e con la regione governata da Rosario Crocetta. «Adesso è giusto che inizino gli incontri istituzionali con il comune, la provincia e la regione», ha detto Presti che pensa sempre al futuro: «Vorrei garantire al progetto un domani, a prescindere dalla mia persona tramite la scuola o l’Accademia». Infine Presti ha voluto ringraziare «con affetto la società civile, l’opinione pubblica e i politici che hanno manifestato interesse verso il mio operato. Ciò mi da forza per poter dedicare la mia vita a questo progetto. Mi rincuora che dopo la proposta ci sia stato un ampio consenso. Sono felice di questa condivisione e dal punto di vista etico sento che c’è un cuore che protegge questo progetto e il luogo delle Rocce».

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